La manifestazione
Casellotto, bonifica da 500mila euro
Accordo con Rfi, il Comune paga la messa in sicurezza del sottopasso. Ma presenterà il conto alla Fermet
MASSA
Rfi, cioè le Ferrovie, fanno i lavori di bonifica; il Comune paga Rfi, poi si rivarrà su Fermet, cui spettava la bonifica di quei terreni. E’ lo schema di azione che costituisce il nocciolo della modifica alla convenzione fra Comune stesso e Ferrovie per il completamento del sottopassaggio in zona Casellotto.
L’atto aggiuntivo alla convenzione è stato approvato martedì sera in consiglio comunale. Con il voto favorevole del gruppo Pd (che si è aggiunto a quello dei gruppi di maggioranza). «Anche se qualche perplessità resta, non potevamo non approvare questo atto indispensabile per un’opera importante come il sottopasso», ha commentato il sì dei suoi compagni il capogruppo democratico Uilian Berti.
Con questo passaggio in consiglio dovrebbe essere superato – salvi gli esiti del ricorso alla magistratura annunciato da Alberto Ricciardi di Fermet – uno degli ultimi oggetti di scontro che hanno rallentato il cantiere. Gli oneri della bonifica, circa 500mila euro, non pochi, sono a carico di Fermet, che aveva uno dei suoi centri di stoccaggio e trattamento dei rifiuti ferrosi proprio nell’area necessaria alla costruzione del sottopassaggio.
L’azienda di Ricciardi, però, – questro è quanto si legge nella delibera approvata martedì – è stata “indisponibile” a procedere alla bonifica. Pertanto, Comune di Massa e Rfi hanno concordato di procedere direttamente all’intervento: l’amministrazione civica ha agito “in sostituzione e danno” della Fermet, assumendosi cioè l’impegno di spesa ma con la possibilità di rivalersi su Fermet. Il Comune, dunque, ha autorizzato Rfi a eseguire la bonifica e si è impegnata a pagarla: 500mila euro. Che, prima o dopo, chiederà a Fermet.
c.f.
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