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Bocciata in pieno la relazione della commissione d’indagine

Bocciata in pieno la relazione della commissione d’indagine

CARRARA E’ una bocciatura sonora quella che arriva dal Comitato di Difesa del Politeama al lavoro svolto dalla commissione d’indagine presieduta da Iginio Dell’Amico e composta dai consiglieri del...

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CARRARA

E’ una bocciatura sonora quella che arriva dal Comitato di Difesa del Politeama al lavoro svolto dalla commissione d’indagine presieduta da Iginio Dell’Amico e composta dai consiglieri del comune di Carrara.

La commissiona ha esaminato tutta la vicenda del Politeama, la sua storia, ma a quanto pare non ha soddisfatto le aspettative del comitato che sperava forse in conclusioni diverse.

Il rapporto della commissione era stato presentato lo scorso 29 dicembre, in occasione di una seduta straordinaria del consiglio comunal ed era stato approvato con i voti di tutti gli eletti, a eccezione di Gianni Musetti (La Destra): il documento, oltre a ricostruire la travagliata storia di quanto accaduto negli ultimi 20 anni all’interno del Politeama, attribuiva in sostanza la colpa del progressivo e traumatico degrado del palazzo a una serie di fattori, ovvero la parcellizzazione della proprietà, la cultura del condono e i mutamenti delle condizioni politiche, giuridiche e amministrative avvenuti nel corso di quegli anni. La disamina e le conclusioni a cui sono arrivati Dell’Amico e compagni non sono però piaciuti al Comitato di Difesa del Politeama, che dopo un’approfondita lettura del documento, ha decretato la bocciatura senza appello della commissione.

«La commissione non ha avanzato alcuna proposta costruttiva – spiegano dal comitato – si è limitata a ricostruire i fatti e non lo ha fatto nemmeno in modo troppo oggettivo, tanto che – osservano ancora i difensori del Politeama - nel testo sono presenti diversi passaggi che tradiscono la volontà di difendere le procedure attuate dal Comune».

Ma al di là della valutazione generale, nei prossimi giorni, il Comitato (che annovera tra i suoi esponenti anche ingegneri e architetti in grado di dare pareri tecnici sulla vicenda), produrrà un suo documento, dove commenterà in modo puntuale, con un’analisi approfondita anche dal punto di vista tecnico/normativo, quanto sostenuto dalla commissione d’indagine nelle 14 pagine del suo rapporto.

Tra i passaggi più lacunosi del testo, il Comitato per la Difesa del Politeama indica quello relativo alla chiusura del teatro: «Manca completamente un’analisi delle ragioni che hanno portato alla chiusura del Verdi, i cui battenti sono stati serrati ben prima che emergessero i problemi strutturali del palazzo».

Un punto particolarmente caro ai “difensori del Politeama”: «Se il teatro fosse stato lasciato così com’era stato progettato, oggi sarebbe ancora accessibile. A renderlo inagibile sono state una lunga serie di opere edili scellerate con le quali si è compromesso il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi pubblici. Ma questo – concludono dal Comitato – nella relazione della commissione non c’è scritto da nessuna parte».

CINZIA CHIAPPINI

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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