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Via libera agli artigiani nell’ex Tobacco

Via libera agli artigiani nell’ex Tobacco

La commissione urbanistica approva il progetto di recupero. E per Palazzo Pisani vincoli a chi lo compra all’asta

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di Luca Borghini

CARRARA

La commissione urbanistica ha dato il via libera al progetto per nuovi insediamenti artigianali nell’area ex “Tobacco”ad Avenza, in località la Grotta. Chiariti gli ultimi aspetti tecnici, tra cui l’assenza dell’obbligo di Vas (valutazione ambientale strategica), la società Pro.Ind srl potrà presto iniziare i lavori di riordino dell’attività produttiva della vasta area.

Saranno ristrutturati diversi capannoni, destinati ad uso artigianale, e sorgerà un’area destinata ad attività direzionale in due piccole palazzine già esistenti.

Un progetto di grandi dimensioni destinato all’insediamento di aziende artigiane di diversa tipologia , ma ad eccezione di aziende chimiche che non potranno operare nel territorio.

Dalla proposta di recupero dell’area sono trascorsi pochi mesi (giugno 2011) e pochi altri mancano alla posa della prima pietra.

Asta per palazzo storico

Palazzo Pisani: si lavora al masterplan. Il comune è intenzionato a mettere nel più breve tempo tecnico possibile il palazzo Pisani all’asta, ma prima vuole garantire che la futura destinazione d’uso dell’immobile sia coerente con l’insediamento nel centro storico.

Il Palazzo dovrà uscire dalla vendita rivalorizzato, questo è l’obiettivo ultimo dell’amministrazione. Per farlo gli uffici del settore urbanistica e patrimonio hanno individuato la strada del masterplan, da presentare alla sovrintendenza per un primo parere di massima. L’amministrazione ha già affidato ai suoi tecnici – ma potrebbe dover richiedere anche consulenze esterne – la progettazione di un masterplan, ossia una sorta di atto di indirizzo in cui saranno specificate le tipologie di attività che potrebbero sorgere nell’immobile da sottoporre alla sovrintendenza per avere un primo riscontro.

L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: da una parte si mira a tutelare il Palazzo che deve restare comunque patrimonio vivibile della città, quindi niente condomini, ma spazio ad attività ricettive, di ristorazione o commerciali; e allo stesso tempo il privato viene “preavvisato” di ciò che potrà insediare nell’immobile che acquisterà, facilitando l’accesso alla asta a privati realmente interessati.

Un’altra forma di garanzia sul futuro di palazzo Pisani è l’iter quasi concluso per far porre il vincolo architettonico dalla sovrintendenza di Lucca e Massa Carrara. L’organo ha già chiesto al Comune documenti storici sul palazzo, per preparare l’atto di vincolo. Ad oggi palazzo Pisani non è più occupato da sedi di associazioni o partiti, ospita soltanto la sede del Cai a cui presto verrà trovata una collocazione alternativa, e un’attività commerciale. La pratica per lo sfratto del negozio Sportissimo è stata affidata all’avvocatura del Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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