Trasporti
Termosifoni spenti, la rivolta degli studenti
I ragazzi del Toniolo hanno lasciato la scuola alle 10. Colpa di un guasto all’impianto di riscaldamento
MASSA
Quando i ragazzi dell’istituto Toniolo ieri mattina sono entrati nelle loro classi hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava: tra i banchi un freddo polare, che impediva loro perfino di stare seduti. È bastato mettere una mano sui termosifoni per scoprire che erano spenti e da lì è iniziata la protesta. E dopo la protesta la trattativa con la presidenza, che ha tentato in tutti i modi di risolvere la situazione. L’impianto di riscaldamento dell’istituto scolastico per geometri e ragionieri parte automaticamente tutte le mattine intorno alle 6, così quando entra il personale e gli studenti l’edificio ha raggiunto la temperatura giusta per non scoppiare dal caldo o per non battere i denti dal freddo. Ieri la centralina che fissa l’orario di accensione è andata in tilt e così i termofifoni sono rimasti spenti fino a che non sono arrivati i ragazzi. Il problema è che dopo la scoperta del guasto bisognava chiamare un tecnico per la riparazione, far ripartire l’impianto centralizzato e soprattutto attendere un paio di ore per raggiungere la temperatura prestabilita. Un attesa troppo lunga per gli adolescenti che popolano il Toniolo e così dopo aver aspettato invano due ore, seguendo le prime lezioni, è montata la protesta. E il tam tam ha girato di classe in classe. Fino alla decisione dei più grandi che hanno ordinato a tutti di lasciare l’edificio. Erano passate da pochi minuti le dieci ed effettivamente la temperatura era ancora piuttosto freddina, roba da prendersi un malanno, anche restando con la giacca addosso mentre i professori spiegavano e interrogavano. Il preside dell’istituto per geometri ha preso atto della levata di scudi degli alunni, ma del resto anche lui era al freddo. E fare più di quello che aveva fatto era umanamente impossibile. È stato un guasto improvviso a far battere i denti a studenti e al personale docente e non.
Le lezioni riprenderanno regolarmente questa mattina. A meno che l’avvio automatico dell’impianto non decida di fare le bizze un’altra volta. Certo che per rompersi quel marchingegno ha scelto una delle mattine più fredde di questo inverno.
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