Finanza
Saldi a rilento, la crisi morde
Anche a Marina bene solo i primi giorni, adesso soprattutto lamentele
MARINA DI CARRARA
Sconti del 30, 40 e 50%, liquidazioni, saldi: ma gli attesi ribassi funzionano? Secondo i commercianti no. La maggior parte di loro la pensa tutta allo stesso modo: il fenomeno dei saldi non è più sentito come una volta. Per i negozi di abbigliamento la crisi si è fatta sentire eccome, ancora di più dell’anno scorso. Acquisti minimi e all’insegna del risparmio a Natale e scelte oculate sul prezzo ancora adesso nonostante lo sconto sul prezzo di listino. I clienti sono pochi e molti entrano, guardano e poi di fronte alla merce scontata del 30% passano oltre in attesa che arrivi il metà prezzo o la liquidazione di fine serie. In tanti, raccontano alcune commesse, telefonano per chiedere quando il capo preferito passerà al ribasso o solo per sapere a partire da quale data sarà effettuato lo sconto del 50%. «La prima settimana è andata molto bene – dice Maria Ratti titolare del negozio Blues di Via Ingolstadt – adesso stiamo rallentando, ma più o meno si resta in linea con il 2011. Sembra che le persone abbiano paura a spendere. E’ come se ci fosse stato una sorta di terrorismo psicologico. Non dobbiamo però essere vittime della crisi. Bisogna cercare nuove ispirazioni e andare avanti. Per questo dopo la liquidazione rinnoverò il negozio con un gusto provenzale e tutto al femminile. Una sfida». «Gli sconti hanno portato a qualche vendita solo i primi giorni – commenta invece Laura Lattanzi di Laura Boutique – ma rispetto all’anno scorso è andata peggio. I saldi ormai non hanno più ragione di esistere, tanto alla fine tra “vendite promozionali, liquidazioni e sconti vari”, la normativa che regola i saldi di fine stagione viene costantemente raggirata». La situazione sembra non cambiare neppure per il settore calzature. «Stiamo registrando un netto calo, quasi il 20% in meno rispetto allo scorso anno - dice Alessandro Guadagni del negozio Gidò - positivi sono stati solo i primi giorni adesso non si vede un’anima. Confidiamo sempre nel fine settimana, ma la situazione è dura». Un po’ meglio invece va per l’abbigliamento dei più piccoli. Per i bambini genitori e nonni sono ancora disposti a spendere. Anche dopo il pieno fatto per Natale e la Befana tanti, proprio adesso, approfittano delle occasione per rifare il guardaroba a figli e nipoti. Discorso a parte per la biancheria intima. Slip e reggiseni soprattutto se di qualità, secondo Francesca Bianchi titolare del negozio “La Bustaia”, sarebbero diventati ormai un bene di lusso. «I saldi vanno a rilento. Fin da subito abbiamo dovuto applicare gli sconti del 50% e oltre per riuscire a portare a termine qualche vendita». E c’è anche chi va in “pausa stagionale”. Si tratta del negozio Yamamay di Marina che rimanda i clienti interessati alla merce esposta direttamente alla sede di Massa.
Maria Corsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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