Attenzione
Rifondazione mette subito i suoi paletti
CARRARA Il circolo Carrara centro di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, interviene a proposito delle prossime elezioni amministrative. «Nella nostra città in questi giorni ci si sta...
CARRARA
Il circolo Carrara centro di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, interviene a proposito delle prossime elezioni amministrative.
«Nella nostra città in questi giorni ci si sta preparando all’apertura di una nuova campagna elettorale in vista delle amministrative; tale operazione comporta sicuramente un fermento politico caratterizzato da discussioni e valutazioni per eventuali accordi e più o meno variegate alleanze. In questo scenario, per la verità ancora confuso, il circolo di Carrara centro di Rifondazione Comunista ritiene di dover esprimere il proprio interesse riguardo gli assetti della coalizione in cui il partito si trova nell’amministrazione della città, ossia il centro sinistra: partendo dalla considerazione che non vogliamo valutare eventuali allargamenti della coalizione su base pregiudiziale, pensiamo che sia proficuo per un chiaro confronto politico proporre alcuni quesiti a tutti coloro che vogliano partecipare all’amministrazione di Carrara»
Ed ecco alcuni quesiti che vengono posti da Rifondazione comunista: «Il trasporto pubblico deve svolgere la funzione prioritaria di sviluppo dei servizi a favore della collettività con il recupero delle corse domenicali? Dallo sfruttamento di un bene pubblico come le cave, devono derivare dei frutti economici da reinvestire nell’edilizia popolare pubblica e per recuperare un servizio fondamentale per la nostra collettività, come il servizio sanitario e di primo soccorso alle cave? ».
Ultima domanda: «Dobbiamo difendere con tutti i mezzi possibili la sanità locale, senza obbligare l’utenza ad accettare costosi trasferimenti per garantirsi il diritto alla salute?».
Il circolo di Rc sostiene che è con «spirito unitario» che viene lanciato il confronto su questi temi, e invita la cittadinanza, associazioni e individui, a portare un proprio contributo «ai fini di promuovere rapporti sociali corretti, coerentemente ai principi democratici e antifascisti che hanno sempre caratterizzato la nostra città, soprattutto nella difesa dei ceti meno abbienti».
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