Il dolore
Politeama, schiarita con l’ala di via Mazzini
E con la parte centrale del condominio l’ufficio legale del Comune sta valutando l’ipotesi di un ricorso d’urgenza per rendere valido il deliberato dell’assemblea
di Cinzia Chiappini
CARRARA
«Discutere oggi della questione della suddivisione delle spese é prematuro. La priorità è individuare il professionista a cui affidare il progetto di ristrutturazione del palazzo: della spartizione degli oneri se ne discuterà una volta che avremo un progetto in mano».Con queste parole il sindaco Angelo Zubbani cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche che si sono accese in questi giorni tra i proprietari del Politeama, e in particolare all'interno del condominio parte centrale e in quello di via Mazzini: i primi ritengono che a pagare l'intervento, per intero, dovrebbe essere la Caprice, i secondi non vogliono una spartizione degli oneri che leda i loro interessi.
Come ha precisato l'amministratore del condominio di via Mazzini in una missiva al primo cittadino, «la realizzazione di un'opera comune di consolidamento appare gravosa e sproporzionata rispetto agli interessi dei condomini di via Mazzini sui quali potrebbero gravare oneri di non loro competenza»: questo perchè, secondo le perizie effettuate, in questa ala dell'edificio, «non risultano stati patologici delle strutture in tutto equivalenti alle strutture del teatro e/o del condominio di via Roma». Una lettera in cui i condomini di via Mazzini replicavano anche a un altro punto dell'ultima ordinanza del sindaco, quello relativo alla nomina del tecnico, confermando l'incarico affidato il 16 giugno del 2009 all'ingegner Enrico Baroni. «Il condominio di via Mazzini è sempre stato il più disponibile a recepire le ordinanze – ha ammesso Zubbani – Per me, la lettera dell'amministratore mette definitivamente questa parte del palazzo al riparo da eventuali denunce». E se l'ala sinistra del Politeama si può ritenere “salva” e il condominio di via Roma sembra avviato verso il conferimento dell'incarico a Spinelli e Lagomarsino (i due super-consulenti “sponsorizzati” dall'amministrazione, che dovrebbero incontrare a breve i condomini dell'ala destra), la situazione più intricata resta quella della parte centrale.
Dopo l'ultima infuocata assemblea, lo staff legale del comune sta lavorando per sciogliere l'impasse tra piccoli e grandi proprietari: giovedì scorso infatti la riunione si è chiusa con una delibera di nomina (con l'indicazione dei nomi di Spinelli e Lagomarsino) annullata dal presidente dell'assemblea.
«Su questa querelle l'ufficio legale del comune sta verificando se è possibile richiedere un procedimento d'urgenza, per riconoscere la validità della delibera e quindi legittimare l'affidamento dell'incarico» ha aggiunto ancora il sindaco Zubbani. «Non vogliamo entrare nel merito delle liti sulle spese, che certo non si risolvono in assemblea di condominio, quello che ci interessa – ha ribadito il primo cittadino – è procedere con il progetto. Noi, come comune, non stiamo né dalla parte della Caprice né da quella di nessun altro». Una strada, quella del ricorso al procedimento d'urgenza, che potrebbe sbloccare lo stallo nella parte centrale del Politeama. Il tempo però stringe: l'ultimatum indicato dal sindaco per adeguarsi al provvedimento scade infatti il 20 gennaio.
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