La manifestazione
Inseguimento nella notte, ucciso 21enne
Colpito al torace dal proiettile sparato da un agente della Stradale mentre fuggiva a piedi assieme a un altro giovane
di Fabrizio Palagi
SARZANA
Finisce nel sangue un drammatico inseguimento notturno tra due pattuglie della Stradale e un’auto con a bordo quattro persone che, secondo una prima ricostruzione, non si sarebbe fermata all’alt imposto dagli agenti sulla Parma-Mare, all’altezza dell’area di parcheggio di Santo Stefano Magra.
Un 21enne tunisino, Karim Azoz, clandestino, è stato colpito a morte mentre fuggiva, inseguito a piedi dagli agenti, dopo essere sceso dalla Volvo tallonata dalla Polizia stradale di Pontremoli.
Il giovane extracomunitario si è buttato giù dalla scarpata che costeggia il tratto dell’A12 tra il casello di Sarzana e l’ex hotel Mogol, all’altezza di via Bradiola.
Assieme a lui era in fuga un altro giovane, connazionale di Azoz, dato che nell’auto abbandonata sull’A12 erano rimasti il tunisino Fazaa Bougerra, 22 anni e l’italiano Marco Barbato, 40enne originario di Pescia (Pistoia), ma residente ad Altopascio (Lucca), proprietario della Volvo intercettata dalla Stradale.
Durante il concitato inseguimento nella buia campagna che costeggia l’autostrada sono stati esplosi colpi di arma da fuoco, alcuni in aria: un proiettile ha però centrato mortalmente il torace del 21enne.
Secondo quanto potuto apprendere, gli agenti all’inseguimento di Azoz e del connazionale avrebbero visto dei bagliori e udito dei colpi riconducibili a spari. Da qui la risposta al fuoco e, pochi istanti dopo, il ritrovamento dele 21enne ormai agonizzante.
L’altro giovane in fuga è invece riuscito a far perdere le proprie tracce approfittando del buio. Dato che nulla è stato trovato addosso al morto e nella zona circostante, secondo gli inquirenti era il fuggitivo a essere armato.
Un episodio che si tinge di giallo, dunque, anche perchè dall’auto in fuga su cui viaggiava il quartetto è stato gettato dal finestrino un involucro poi ritrovato, contenente circa 290 grammi di eroina. Droga che, sempre secondo gli inquirenti, era destinata ai mercati della costa apuo-ligure e della Versilia.
Potenziali corrieri, dunque, i quattro a bordo della potente Volvo intercettata dalla Polstrada durante uno dei tanti controlli notturni messi in atto sulla Parma-Mare nel tratto di competenza della stazione di Pontremoli.
Attorno alle 23,30 di lunedì scorso, la Volvo con i quattro uomini a bordo viene avvistata da due pattuglie mentre percorre il tratto Aulla-Santo Stefano. Scatta l’alt, ma la vettura prosegue la corsa e, dopo pochi attimi imbocca il vicino raccordo con l’A12, puntando verso Sarzana. Ma i mezzi della Stradale non perdono il contatto e, percorsi pochi chilometri durante i quali le auto si toccano più volte, appena dopo il casello di Sarzana, la polizia raggiunge la Volvo che si ferma nella corso di emergenza.
In due fanno in tempo a scendere, mentre gli altri si arrendono ai poliziotti, alcuni dei quali inseguono a piedi i malviventi che, scavalcata la bassa rete di recinzione ai piedi della scarpata, tentano di far perdere le loro tracce.
Poi gli spari e la tragica fine di uno dei due fuggitivi, il 21enne tunisino Karim Azoz, clandestino e già noto alle forze dell’ordine.
Anche l’italiano, il 40enne MarcoBarbato, intestatario della Volvo inseguita dalla polizia stradale di Pontremoli, non è sconosciuto agli inquirenti dato che si è reso protagonista di singolari episodi di violenza nella Lucchesia.
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