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Incidente, per il pm è omicidio colposo

Incidente, per il pm è omicidio colposo

Il sostituto procuratore Soffio ha iscritto nel registro degli indagati la donna al volante della Golf che ha investito il giovane

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di Danilo D’Anna

MASSA

Indagata con l’accusa di omicidio colposo la donna che era al volante della Golf che si è scontrata con lo scooter di Luca Campanini, il ragazzo morto domenica sera in via Massa Avenza mentre stava facendo rientro a casa. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto, anche perché serviranno delle perizie e degli accertamenti che soltanto con un avviso di garanzia potevano essere richiesti. Il sostituto procuratore Rossella Soffio, titolare dell’inchiesta, nei prossimi giorni nominerà un perito che avrà il compito di stabilire le cause dell’incidente.

I rilievi. I vigili urbani stanno completando il loro lavoro. Secondo il comando a far incrociare mortalmente la vettura e il motociclo è stata una distrazione: una precedenza non data. Non dicono però da parte di chi. Anche perché il loro lavoro deve essere ancora valutato dal pubblico ministero prima di sciogliere i dubbi sulla dinamica dello scontro. La cosa certa che a contribure a distrarre uno dei due protagonisti è stato anche l’intenso traffico che c’era l’altra sera nei pressi dell’ingresso e dell’uscita del casello della A12.

L’indagata. La donna per ora è stata lasciata in pace dalle forze dell’ordine. Dopo l’incidente la signora ha avuto uno choc. La sua condotta dopo lo scontro con lo scooter di Luca è stata esemplare: ha fermato immediatamente il suo veicolo, è scesa, ha capito la gravità delle ferite e ha chiamato i soccorsi. Immediatamente. È rimasta in via Massa Avenza fino all’ultimo, anche dopo essere stata identificata dai vigili ha continuato ad assistere ai tentativi di rianimazione del ventunenne da parte del medico del 118.

Nessun ritardo del 118. Un testimone agli agenti che stavano effettuando i rilievi ha detto che l’ambulanza del 118 era arrivata venti minuti dopo la chiamata in centrale. Il pubblico ministero ha chiesto al medico legale Maurizio Ratti di accertare se il decesso di Luca Campanini potesse dipendere da quello, ma il dottore ha definito le fratture devastanti e la morte immediata. Verrà acquisito lo stesso il rapportino che viene redatto in centrale per ogni intervento. Chi lo ha visto ha già smentito il testimone: l’ambulanza è arrivata in via Massa Avenza meno di dieci minuti dopo la telefonata. Considerato il traffico di quella sera di più i volontari non potevano fare.

Il casco. Il perito dovrà accertare anche perché il casco dopo l’urto è volato via. Secondo l’esame esterno del medico legale - che ha notato un segno sotto il mento - era regolarmente allacciato. Così è stato sequestrato e verrà esaminato per scoprire se si è sganciato oppure se si è rotto. È un casco “leggero”, quindi bisognerà appurare se era omologato oppure no.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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