Attenzione
I grillini lanciano Matteo Martinelli
Ma in caso di elezione, lascerebbe l’incarico ogni anno per chiedere la conferma a giunta e consiglio
CARRARA
Carrara 5 stelle si presenta alle prossime amministrative sfidando Zubbani in solitaria. Sì perché come è prassi per il movimento fondato da Beppe Grillo, è bandita ogni fusione con altre forze politiche così come il coinvolgimento in lista di rappresentanti che abbiano avuto passate esperienze in altri schieramenti.
Bandito anche ogni riferimento a candidati sindaci, questo tiene a sottolineare Matteo Martinelli: «Non chiamatemi candidato, sono semplicemente il portavoce del movimento come tale dovrò rispondere quotidianamente alle sue aspettative, pena le dimissioni dall'incarico».
Sì perché così funziona il meccanismo adottato dai “Grillini”; nel caso in cui la lista guadagnasse le preferenze necessarie, il sindaco dovrebbe rimettere le proprie dimissioni ogni anno, potendo proseguire col proprio mandato (possibile solo per due legislature) solo in seguito alla fiducia riconfermata da parte della Giunta e dei cittadini. La presentazione di Matteo Martinelli è avvenuta nella Sala di Rappresentanza: commercialista trentatreenne, impiegato presso l'Agenzia delle Entrate di Lucca, afferma di aver aderito al movimento già al momento della sua costituzione in città nel 2006. Oltre a lui, gli aderenti alla lista sono molti e tutti in media giovani, e nessun passato in politica. Del motto “Ognuno conta uno” vogliono fare il loro punto di forza, convinti che la politica debba ripartire dalle buone pratiche dei Comuni e da amministratori consci del proprio ruolo di “dipendenti” dei cittadini. «Da noi non ci sono tessere, né segreterie di partito», affermano Giacomo Giannarelli e Michele Palma, «proprio perché non è così che intendiamo la politica e, in caso di sconfitta siamo pronti a fare una durissima opposizione alle lobby ed ai poteri forti consolidatisi a Carrara da 40 anni».
Ai primi posti in agenda la strategia rifiuti zero, il controllo delle concessioni degli agri marmiferi per assicurare il giusto introito nelle casse comunali, massimo rispetto della legalità anche riguardo all'escavazione e allo smaltimento delle terre, particolare attenzione al Sin ed alla sua bonifica, infine un incentivo al turismo. E ancora, stop alla cementificazione, spinta alla viabilità a basso impatto ambientale, quindi maggior trasporto pubblico, inversione della tendenza che vede la provincia ai primi posti per patologie tumorali.
Barbara Monaco
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