Sicurezza
«Camion troppo veloci, sale il rumore»
L’ingegner Mariani: non rispettano i limiti nella galleria Santa Croce che diventa cassa acustica a danno del paese
di Cinzia Carpita
CARRARA
Le ruspe sono al lavoro, gli operai anche, nel grande cantiere a fianco della galleria Santa Croce. Si costruiscono le opere edili per accogliere le pese e l’impianto di lavaggio dei camion del marmo. Dovrebbe essere tutto pronto a marzo.
«I lavori sono stati consegnati il 6 luglio scorso – dice il direttore delle opere, ing. Piergiorgio Mariani della Progetto Carrara – e il termine è previsto in 240 giorni, cioè entro il 9 marzo. Poi ci sarà il collaudo».
La spina nel fianco
Ma c’è un “ma”. La mastodontica opera viaria che trasferirà tutto il traffico pesante da Carrara ovest a Carrara est, accontenta gli abitanti della Lugnola che smetteranno di ingoiare le polveri fini finora sparse dai camion delle cave che passano sotto le loro finestre, ma non fa dormire sonni tranquilli ai residenti di Miseglia bassa che temono le polveri ma anche i rumori. Il secondo studio sulla rumorosità del nodo viario della strada dei marmi, a Miseglia bassa, sarà pronto a giorni, e proprio questo problema ambientale rischia di diventare una dolorosa spina nel fianco della grande arteria dove verranno incanalati circa 800 camion al giorno che dai bacini di Miseglia, Colonnata e Torano arriveranno alla rotatoria, passeranno dalle pese e dal lavaggio e scenderanno poi attraverso la galleria Santa Croce, a doppio senso.
Proprio sopra la via Carriona di Colonnata dove è aperto il cantiere delle pese, c’è l’abitato di via dei Campi, case abbarbicate sulla montagna, finora immerse in una relativa pace. Chi ci vive chiede , tramite il comitato che si è costituito, la realizzazione di opere fonoassorbenti contro la rumorosità del traffico pesante.
«Camion troppo veloci»
«Il primo studio che abbiamo commissionato – spiega l’ingegner Mariani – ha rilevato un certo superamento dei limiti di legge delle emissioni acustiche. Poi in accordo con gli abitanti a con il Comune siamo passati a un secondo studio per valutare la reale fonte sonora. I risultati li sapremo a giorni, ma ritengo che il problema principale sia quello della velocità dei camion in galleria. Gli impianti delle 4 pese non produrranno particolari rumori e il lavaggio a due piste sarà insonorizzato: sarà a bassa pressione con grossi volumi di acqua, sarà schermato con pareti in policarbonato sia lateralmente che sopra».
Mariani spiega inoltre che mentre le pese sorgeranno lungo il Carrione ( nei pressi del ponte di ferro), il lavaggio con impianto di asciugatura sarà nel tratto di strada sotto l’abitato. «Il problema è come viaggiano i camion. Stiamo monitorando con telecamere e rilevatori di velocità i transiti attuali, circa 400 al giorno, in senso ascendente in galleria. Alcuni veicoli vanno a 80-90 chilometri orari quando il limite è di 50, alcuni si sorpassano in galleria. Lo abbiamo segnalato ai vigili urbani.
Galleria assordante
« Il rumore dei motori e il rotolamento del battistrada, fa sì che la galleria faccia da cassa di risonanza, diffondendo il rumore in su, verso l’abitato di Miseglia bassa. Ritengo che l’osservanza dei limiti di velocità (con controlli anche con autovelox) e il fatto che nel tratto di strada presso le pese i camion dovranno transitare a bassissima velocità (per accedere agli impianti), cioè a 5 chilometri l’ora, potrebbe ridimensionare l’impatto ambientale. La sosta alle 4 pese dura un minuto, si calcola che ci passeranno 60-80 camion l’ora, per un totale di 800 mezzi al giorno. Gli impianti sono dimensionati, per una capacità una volta e mezzo maggiore rispetto al traffico previsto, per cui non dovrebbero esserci lunghe code». Ma siamo ancora agli studi in proiezione. La prova del nove sarà l’avvio della strada dei marmi. E un’idea precisa, dal punto di vista tecnico, di come garantire la pace agli abitanti di Miseglia bassa, ancora non c’è.
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