Il Tirreno

Sequestrate 8 tonnellate di sigarette

Il maxi carico intercettato dalla Finanza era destinato anche a Lunigiana e Val di Magra

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LA SPEZIA

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato nel porto della Spezia un carico di sigarette di oltre 8 tonnellate. Le “bionde” sono state scoperte all’interno di un container proveniente dal porto di Alessandria D’Egitto, avente come destinazione finale l’isola di Malta.

La dicitura riportata nella polizza di carico recava una falsa indicazione del contenuto, ossia 102 colli di mobilio (“Furniture” scritto in lingua inglese), ma non ha convinto le Fiamme Gialle e i funzionari della Dogana che hanno selezionato per una successiva visita il container in arrivo alla Spezia, dove sarebbe stato trasbordato e il cui carico disseminato nel circondario, Val di Magra e Lunigiana comprese.

La conferma dei sospetti sulla tipologia del carico, i finanzieri l’hanno avuta quando, aperto il container, invece dei 102 colli dichiarati sono stati trovati ben 800 scatoloni di cartone, completamente anonimi nell’imballo esterno per eludere eventuali controlli generici, contenenti ognuno 50 stecche di sigarette marca “Richman” per un peso complessivo di oltre 8 tonnellate, immediatamente sottoposte a sequestro per contrabbando.

Grazie alla fattiva collaborazione operativa tra Agenzia delle Dogane e Finanza è stato conseguito un notevole risultato, tra i più ingenti in Italia.

Per il porto della Spezia si tratta del primo sequestro di sigarette di contrabbando dopo oltre 10 anni, indice evidente di come le grandi organizzazioni contrabbandiere internazionali stiano diversificando, oltre alle modalità di trasporto, anche i porti di destinazione e transito.

Il valore commerciale al dettaglio delle sigarette in questione avrebbe fruttato circa 2 milioni di euro, con un’evasione dei diritti di confine di oltre un milione di euro.

Per il reato di contrabbando scoperto è prevista l’applicazione della reclusione da 3 a 7 anni e una multa pari a un importo di 25 euro per ogni grammo di tabacco e, pertanto, di complessivi 200 milioni di circa.

Di certo una grosso colpo al contrabbando quello messo a segno dai finanzieri spezzini che ha impedito una autentica invasione di «bionde» non in regola nel vasto comprensorio apuo-ligure.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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