Il Tirreno

«Scandalose le 700 cartelle pazze»

«Scandalose le 700 cartelle pazze»

Riguardano il recupero sull’evasione dell’Ici e la Tarsu relativa a capanne, recinti per animali e rimesse agricole

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di Marco Landini

FIVIZZANO

Una pioggia di bollette relative al recupero dei pagamenti di Ici e Tarsu degli anni 2005-06 sono giunte in questi giorni nelle case dei fivizzanesi. E in questo gennaio dove le famiglie devono fare i conti con i rincari di luce,benzina e combustibili da riscaldamento, senza contare il caro vita in generale, la cosa ha creato non pochi malumori.

Sono circa 700 le cartelle esattoriali inviate dal Comune, che conta di arrivare a quota 2mila durante l’anno, con le quali si richiede i pagamenti di Ici e Tarsu su cantine, terreni edificabili e rimesse agricole. Alcuni dei destinatari alla vista della sgradita richiesta sono addirittura caduti dalle nuvole perché non erano a conoscenza che il giardinetto di fronte a casa fosse un area edificabile motivo per cui bisogna pagare l’Ici.

Altri invece hanno asserito di avere già pagato quanto richiesto ma dal Comune gli è stato risposto che non esistono prove al riguardo per cui dovranno presentare eventualmente la ricevuta del pagamento effettuato.

«Il Comune - scrive un cittadino - nel 2003 ha approvato il piano di fabbricazione e senza alcuna richiesta da parte degli interessati ha individuato tanti terreni dove vicino vi era una casa o altro al fine di poter ampliare i fabbricati. Il Comune doveva notificare agli interessati la variazione di destinazione d’uso del terreno in modo che gli stessi potessero fare domanda di stralcio o conferma. Ciò però non è avvenuto e a tanti ignari contribuenti sono arrivate le cartelle di recupero evasione dell’Ici per il 2005 e 2006 oltre la richiesta di pagamento di sanzioni e interessi».

Il timore è poi che arriveranno le bollette relative anche agli anni successivi, fino al 2011, oltre alle ingiunzioni per il pagamento della Tarsu su stalle, capanne, pollai e rimesse agricole. Per il sindaco Paolo Grassi tutto rientra nei parametri di Legge inerente l’equità fiscale che va rispettata: «Dopo il grande lavoro svolto negli ultimi due anni dalle Agenzie specializzate in questo settore da noi incaricate, che hanno svolto controlli accurati su fabbricati e terreni, si è proceduto all’invio del recupero delle tasse che a noi risultano non pagate o pagate in maniera infedele. C’è da dire che la maggioranza ha sempre corrisposto correttamente i tributi, ma alcuni, diciamo, hanno fatto i furbetti. Gli impiegati comunali con professionalità accolgono i cittadini per fornire loro tutte le spiegazioni e analizzare ogni singola situazione. L’operazione intrapresa avrà una durata di almeno 5 o 6 anni e ha come obiettivo fare pagare tutti per poter pagare tutti un po’ meno e non è detto che le tasse potranno anche diminuire. Riguardo all’Ici voglio precisare - prosegue Grassi - che per i terreni fabbricabili censiti dopo il 2003 verrà rimossa la sanzione perché in quel caso il Comune aveva l’obbligo con la Finanziaria del 2002 di comunicare al proprietari l’avvenuto inserimento dei terreni fabbricabili. Riguardo poi ai terreni e agli immobili rurali il Governo Monti ha prorogato al 31 marzo l’accatastamento e dopo questa data il Comune verificherà i benefici di legge per l’esenzione. Ad esempio chi è coltivatore diretto con partita Iva attiva è esente mentre tutti gli altri dovranno pagare».

Il sindaco PaoloGrassi richiama infine al dovere civico di tutti sostenendo che «pagare le dovute tasse è un’azione democratica che consentirà anche di abbassare i tributi per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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