Il Tirreno

Politeama, la soluzione si allontana

Politeama, la soluzione si allontana

Via Roma incontra i progettisti indicati dal sindaco ma da via Mazzini ribadiscono che loro hanno scelto un altro ingegnere

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di Cinzia Chiappini

CARRARA

L’ordinanza omnibus sul Politeama del sindaco Angelo Zubbani è stata disattesa. Esattamente come era avvenuto per i provvedimenti emessi nei mesi scorsi, anche questa volta, i condomini del Politeama non hanno rispettato le scadenze indicate da piazza 2 giugno e quindi da ieri, sono tutti passibili di denuncia, anche se difficilmente dal Comune partiranno subito le missive.

L’ordinanza per quanto non rispettata non è stata però ignorata, ed ha avuto l’effetto di riaccendere la discussione tra i proprietari del palazzo, dove in questi giorni è in corso una vera e propria girandola di assemblee per decidere, come indicato nel documento del primo cittadino, a chi affidare la ristrutturazione dell’edificio.

Dopo la riunione di giovedì scorso della parte centrale, conclusasi con una fumata nera, gli ultimi in ordine di tempo a incontrarsi sono stati i condomini di via Roma, l’ala dove lo scorso 11 marzo si è registrato il cedimento di tre solai: anche in questo caso la delibera sul progettista non c’è stata, ma la nomina sembra essere dietro l’angolo.

A breve, già in settimana forse, i proprietari di questa parte dell’edificio incontreranno Sergio Lagomarsino e Paolo Spinelli, i due docenti universitari, già assoldati come consulenti sul caso Politeama dall’amministrazione comunale: l’incontro dovrebbe spianare la strada all’affidamento formale dell’incarico ai due super esperti, caldeggiato apertamente da piazza 2 giugno. L’obiettivo del primo cittadino è infatti quello di far convergere i tre condomini (via Roma, parte centrale e via Mazzini) proprio sui nomi dei due professori, che dovrebbero mettere a punto un unico progetto.

Strada ancora in salita

La strada sembra però ancora tutta in salita, non solo per la diatriba interna al condominio centrale, bloccato dalla guerra tra piccoli proprietari e la Caprice, ma anche perché l’altra ala del palazzo, quella di via Mazzini, un progettista e un progetto ce l’ha già da tempo e inizia a perdere la pazienza. Nei giorni scorsi dai condomini di questa parte dell’edificio è partita una risposta al vetriolo all’ordinanza del sindaco Zubbani: al primo cittadino che intimava scadenze e interventi, i proprietari di via Mazzini hanno voluto ricordare che loro l’incarico per la ristrutturazione l’avevano affidato da tempo, nel “lontano” 2009, o dopo il cedimento della colonna nel foyer del Politeama nel giugno 2008 ma prima del rovinoso crollo di via Roma. Non solo, l’assemblea ha sottolineato che il professionista ingegner Baroni, ha già pronto un progetto che metterebbe l’ala di via Mazzini all’avanguardia per il rispetto della normativa antisismica.

Interventi simili all’Aquila

L’ingegner Baroni propone infatti una serie di interventi analoghi a quelli utilizzati nella ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto. A impedire tutto questo, sostengono da via Mazzini, sarebbe proprio la volontà del primo cittadino, ribadita nero su bianco nell’ordinanza omnibus del 2 gennaio, di affidare la ristrutturazione dell’intero Politeama a un solo staff. E se l’obiettivo dell’amministrazione è quello di armonizzare e rendere coerente l’intervento sul palazzo, l’effetto per ora è stato solo quello di bloccare chi è pronto da mesi ad aprire il cantiere, ovvero via Mazzini: anche di questo i condomini di questa ala dell’edificio parleranno nella riunione in programma tra qualche giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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