Il dolore
Mensa, lamentele alle Gentili
Alcune mamme: i bambini non vogliono mangiare. Il Comune: solo casi isolati
CARRARA
Lamentele per la mensa della scuola elementare Gentili di Fossola. Un servizio che secondo alcune mamme non sarebbe all’altezza dei 75 euro pagati mensilmente.
Una lamentela che stando a quanto riferito dai genitori va avanti da tempo. «Mia figlia non mangia più a scuola da 3 mesi» dice la mamma di una bimba di 8 anni. Aggiunge un’altra: «Dopo un primo periodo in mensa ha preso la gastrite e adesso devo portarla a casa a mangiare e poi riportarla a scuola e per me, dato che lavoro, è un disagio». E ancora: «Lo scorso anno mancavano i panini e molte mamme dovevano fare una spesa al forno e comprare pane e focaccia per i bambini. Adesso il pane c’è, ma la carenza del servizio offerto resta la stessa». «Capita spesso che molti bimbi tornino a casa da scuola affamati e che raccontino di non aver toccato cibo».
Situazione che, sempre a detta dei genitori, li costringe a consegnare torte, biscotti o merendine alle maestre da distribuire poi ai piccoli dopo la mensa. La cosa singolare è che seppure la ditta appaltatrice del servizio, la Cir- Food, fornisca i pasti a più scuole della città, al momento le polemiche sembrano sorgere solo a Fossola.
Il Comune fra l’altro ribatte di aver ricevuto solo poche lamentele. Dall’inizio dell’anno scolastico ad ora ne sarebbero state registrate solo 6 di cui 4 segnalate proprio dalla scuola Gentili. In particolare: una scheda di valutazione presentata da 4 genitori il 26 ottobre scorso indicava la presenza di pane crudo, pasta cruda, piselli senza sapore. Una seconda firmata da altri 2 genitori l’11 novembre riportava una qualità adeguata ma una quantità di cibo insufficiente. Mentre la terza e la quarta sottoscritte da 2 insegnanti rispettivamente il 17 e il 24 novembre segnalavano pesce non scongelato e finocchi non freschi e sgradevoli. A questi si aggiunge un reclamo di una mamma che tramite mail ha contestato al Comune i pagamenti arretrati segnalando una qualità del servizio scadente. Le altre due voci provenienti dalla Buonarroti e la Finelli invece richiedevano piatti più saporiti e spiegazioni su un’etichetta poi chiarita con l’azienda distributrice. Insomma pochi casi registrati dagli uffici e per i quali il Comune assicura di aver dato massima disponibilità per i chiarimenti dovuti. Ma comunque «una minoranza – secondo il dirigente ai servizi scolastici Ildo Fusani – se paragonata al numero complessivo dell’utenza».
Ma come funziona il servizio di refezione Scolastica? Gli asili nido (5 in tutto quelli comunali) hanno un centro di cottura interno con personale di cucina alle dipendenze del Comune. Le derrate arrivano a crudo da Cir-Food e vengono cotte all’interno. Stessa organizzazione per le 15 scuole dell’infanzia, anche se il personale del centro di cottura è gestito da Apuafarma. Diversa invece la procedura per le elementari che non hanno tutte il “tempo pieno”. I circa 800 pasti al giorno arrivano già cotti e cucinati direttamente dalla ditta Cir –Food che si serve del proprio centro di cottura sito in Viale Zaccagna ad Avenza.
Infine, le Primarie Marconi e Paradiso, usufruiscono di un centro di cottura con personale alle dipendenze di Cir Food.
Maria Corsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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