Il Tirreno

Luca tradito dal casco, donati gli organi

Luca tradito dal casco, donati gli organi

Si è staccato il laccio dopo l’urto con la Golf. La donna che era al volante è ancora sotto choc. Rabbia e lacrime all’obitorio

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di Danilo D’Anna

MASSA

Mamma Anna e papà Alberto hanno detto sì all’espianto degli organi. E così con questo gesto d’amore Luca Campanini ha donato sia le cornee sia la cute. L’Aido, l’Associazione di donatori d’organi, ha ringraziato la famiglia. È stato l’ultimo atto di una giornata vissuta con gli occhi gonfi dai due genitori e dalla sorella Michela, davanti alla porta della camera mortuaria dove il ventunenne attende la sepoltura.

Solidarietà Eaton. Ieri mattina era il giorno della protesta degli operai Eaton. E visto che Alberto Campanini, papà di Alberto, è uno di loro, le tute blu hanno osservato un minuto di silenzio prima di iniziare l'assemblea dei lavoratori dopo l'incontro con l'assessore Gianfranco Simoncini.

L’indagine. Il fascicolo è sulla scrivania del sostituto procuratore Rossella Soffio. Detto della testimonianza che parla di ritardi dei soccorsi (vedi box sotto), c’è da capire invece quali sono state le cause dell’incidente. La donna che era al volante è sotto choc e ancora non è riuscita a ricostruire l’episodio. Ma i vigili urbani la loro idea se la sono fatta: è stata la vettura ad andare addosso al motociclo. Luca indossava il casco e lo aveva allacciato (c’è il segno sotto il mento). Questo però si è slacciato e la protezione è volata via. Così il giovane ha battuto la testa e il volto più volte contro l’asfalto. Il medico legale Maurizio Ratti, che ha eseguito l’esame esterno del corpo, ha parlato di lesioni devastanti.

L’incidente. Ancora da capire come è potuto accadere lo scontro. Le testimonianze di chi ha assistito alla scena sono confuse, anche perché erano passate da pochi minuti le 19 e via Massa Avenza era un via vai di automobili e motociclette che andavano in sù e giù: c’era gran voglia di rientrare. Quindi tutti concentrati sulla strada e nulla più. Proprio questo traffico impazzito (forse) è una delle cause. A pochi passi dall’uscita dell’autostrada la Golf si è scontrata con lo scooter di Luca, che stava rientrando a casa, in via Meucci. Il ragazzo ha fatto un volo di qualche metro, per poi cadere rovinosamente per terra. Sull’asfalto una chiazza di sangue ha subito fatto temere il peggio. È stata la donna, anche lei massese e sulla quarantina, a prendere il telefono e avvertire i soccorsi. Sono intervenuti i vigili urbani, con tre pattuglie perché c’erano da fare i rilievi e c’era da regolare il flusso dei veicoli, visto che nel frattempo il traffico in entrata nel casello della A12 si era letteralmente paralizzato. Lo scooter del ventunenne era di piccola cilindrata e quindi non andava forte. Anche la Golf secondo alcune testimonianze procedeva lentamente. Solo una manovra errata (causata dal traffico?), può essere stata la fatalità che si è portata via Luca.

La vittima. Luca Campanini aveva 21 anni, era in cerca di un lavoro dopo aver frequentato l’istituto tecnico. Era un bravo ragazzo e da qualche tempo aveva anche trovato la fidanzata: Raffaella. Pochi mesi insieme, ma intensi. La sua passione era il calcio.

Il funerale. Non si sa ancora quando verranno celebrate le esequie, probabilmente domani. Ieri sera una equipe medica si è occupata dell’espianto delle cornee, grazie al gesto dei suoi genitori due persone potranno tornare a vederci. La cute invece era stata prelevata in mattinata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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