Finanza
Fli: alle cave blitz come a Cortina
L’on. Raisi presenta un esposto in procura: «Parlerò con Befera e Franzoni è il nostro candidato»
CARRARA
«Ispezioni alle cave come quelle svolte a Cortina per combattere la fortissima evasione fiscale provocata dagli industriali del lapideo».
Questa la promessa del deputato di Fli Enzo Raisi, in visita a Massa-Carrara per ufficializzare la candidatura a sindaco del segretario carrarese dei finiani Nicola Franzoni e denunciare ancora una volta l’annoso problema della mancanza di concessioni e del “nero alle cave”, già al centro del question time effettuato dallo stesso parlamentare alla Camera lo scorso settembre con i colleghi Fabio Granata e Benedetto Della Vvedova. «Quella delle cave - ha detto Raisi - è un’attività da cui Carrara potrebbe ricavare una grande ricchezza. Ma ciò non avviene perché la città è sotto scacco di una categoria di privilegiati che ha goduto di concessioni oltre le regole, producendo una spropositata evasione».
Deciso ad andare fino in fondo in questa battaglia, Raisi ha voluto presentare personalmente una denuncia al procuratore capo Aldo Giubilaro ed incontrare il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Giuseppe Autuori, annunciando anche l’intenzione di intervenire presso il direttore nazionale dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera a Roma per sollecitare “dall’alto” un’azione più decisa in territorio apuano. Il parlamentare bolognese è poi stato impegnato in una conferenza stampa nella sala di rappresentanza del Comune insieme al coordinatore regionale di Fli Angelo Pollina ed al vice coordinatore vicario regionale Massimiliano Simoni per ribadire la candidatura a sindaco di Franzoni e fare chiarezza sulle polemiche sorte in questi giorni tra quest’ultimo ed il segretario provinciale di Fli Mauro Rivieri. «Rivieri - hanno spiegato i due dirigenti regionali - è stato sospeso e deferito ai probi viri nazionali perché ha assunto degli atteggiamenti che lo hanno collocato automaticamente fuori dal partito. La sua destituzione è avvenuta nel pieno rispetto di quanto previsto in questi casi dallo statuto di Fli e la candidatura di Franzoni è stata voluta all’unanimità dal coordinamento carrarese del partito, di concerto con i vertici regionali e nazionali». «Vogliamo scardinare il sistema Zubbani - ha aggiunto Franzoni - che ha portato la città al disastro totale. In questi anni i confini tra maggioranza ed opposizione in consiglio comunale sono scomparsi, secondo una logica di spartizione che ha condotto a scandali pubblici come quello di Asl, Cermec ed ErreErre, in cui le responsabilità congiunte, sia della destra che della sinistra, sono palesi. Quello che occorre è una rivoluzione sociale. Non è tollerabile che dei sedicenti uomini di sinistra si siano arricchiti alle spalle della collettività, mentre in città vivono circa 8mila indigenti che faticano ad arrivare in fondo al mese». Queste parole hanno suscitato l’approvazione dei presenti, tra cui Silvio Vita, leader del Popolo Azzurro e di altri esponenti locali del Pdl, che hanno manifestato il desiderio di avvicinarsi ai finiani per ricompattare il centro destra apuano in nome di una comune battaglia moralizzatrice. La lotta ai privilegi per il rispetto della legalità ha riscosso il plauso anche di Emanuele Cocollini, della segreteria regionale di Fli.(r.c.)
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