Il Tirreno

Contributi alle auto e alle imprese: stanziati 19 milioni

AULLA. Ecco i termini dell’ordinanza che sarà firmata da Rossi e che regola i contributi ai privati per le auto danneggiate e per le attività produttive e commerciali. Nel primo caso si stima una...

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AULLA. Ecco i termini dell’ordinanza che sarà firmata da Rossi e che regola i contributi ai privati per le auto danneggiate e per le attività produttive e commerciali.

Nel primo caso si stima una spesa di circa 4 milioni di euro e i criteri stabiliti prevedono rimborsi anche per le vetture valutate sotto i 500 euro, con un rimborso del 75% fino a 2mila euro.

Non sarà possibile, invece, intervenire nel caso in cui il proprietario abbia venduto (e non rottamato o riparato) l’auto danneggiata.

Infine, per le imprese sono stati accantonati 15 milioni di euro: il rimborso per impianti e attrezzature potrà arrivare fino a un massimo del 75% e per le scorte fino a un massimo del 30%.

Ci sono due mesi di tempo per la presentazione delle domande, in più vanno calcolati i tempi dell’istruttoria, non meno di 90 giorni. Infine, da oggi l’ufficio di Fidi Toscana riapre nel municipio di Aulla e proprio il direttore Giovanni Ricciardi ha ricordato venerdì sera che su 54 pratiche avviate da Fidi Toscana 30 sono state già approvate, mentre le altre sono in fase di delibera: «Tempi medi - ha affermato - che non avevamo mai assicurato in nessun’altra occasione».

Da ricordare che durante i terribili minuti dell’alluvione del 25 ottobre csorso, andarono distrutte o seriamente danneggiate qualcosa come settecento auto, le cui carcarsse vennero accatastate nel vasto piazzale davanti allo stadio Quartieri, di fatto trasformato in una sorta di cimitero delle automobili.

Inoltre parecchi mezzi finirono nel fiume Magra, trascinati dalla piena per chilometri e quindi resi inservibili.

Per quanto concerne le aziende, i danni furono ancora maggiori dato che vennero colpiti punti vendita e magazzini. Da qui la polemica di Confesercenti che, per voce di Paola Savino, punta il dito sul fatto che i rimborsi dello Stato devono riguardare le scorte danneggiate dall’alluvione, non tanto quelle acquistate in seguito per far ripartire il commercio: una missione ardua dato che il problema resta quello iniziale e cioè: riapriranno davvero tutti i negozi e le imprese commerciali colpite dalla catastrofe?

Aulla tornerà a essere la capitale lunigianese del commercio, ossia dello shopping?

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