Finanza
Assurdo che l’Asl 1 compri immobili per il Sert
Un annuncio pubblico che lascia veramente esterrefatti, a dir poco. Sulla stampa locale e sul sito web dell’Asl 1 di Massa-Carrara appare da qualche giorno il seguente annuncio: Avviso di ricerca...
Un annuncio pubblico che lascia veramente esterrefatti, a dir poco. Sulla stampa locale e sul sito web dell’Asl 1 di Massa-Carrara appare da qualche giorno il seguente annuncio: Avviso di ricerca immobile per l’acquisto di due immobili ; uno sul territorio di Massa-Carrara e uno sulla Lunigiana, finalizzati all’accorpamento delle due sedi Sert (Servizio Tossicodipendenti) di Massa e di Carrara e alla sede del Sert di Aulla, seguono indicazioni sulle dimensioni e sul costo, operazione da oltre 1,5 di euro, il tutto a firma della dottoressa De Lauretis e con data 29.12.2011. Attualmente il Sert di Carrara è collocato all’interno di uno stabile a pianoterra di proprietà privata, in viale XX Settembre: quindi in affitto; mentre a Massa si trova all’interno di uno stabile di proprietà Asl in viale Democrazia.
Ora, visto il piano di dismissioni e di vendita del suo patrimonio immobiliare che l’Asl ha recentemente reso pubblico e che comprende anche questo immobile, unitamente a quelli previsti per Carrara, come la palazzina dell’attuale distretto centrale in piazza Sacco e Vanzetti e vista l’intenzione dichiarata di risparmiare sugli affitti, a causa delle tristemente note vicende economiche, non si vede assolutamente la necessità di comperare nuovi immobili se non quella di favorire qualcuno.Inoltre l’apertura del nuovo ospedale apuano libererà sicuramente ulteriori spazi, l’acquisto di nuovi immobili è ancora più incomprensibile. Ma ci sono ulteriori domande che reclamano a gran voce risposte di ordine politico.
Ogni giorno assistiamo da parte di questa Direzione Asl a incessanti iniziative di accorpamenti, di tagli ai servizi essenziali, di richieste di tagli al personale; ultima, e grave, è quella del possibile licenziamento dei lavoratori delle coop, diventati “esuberanti” dopo le famose assunzioni clientelari dei 50 impiegati (grazie alle quali il personale amministrativo è quello proporzionalmente in quota maggiore di quello sanitario, di cui ci sarebbe maggiormente necessità) ma stranamente si trovano i soldi per comperare immobili sul mercato privato! Qui c’è qualcosa di veramente poco chiaro e pretendiamo spiegazioni dall’assessore regionale e dallo stesso presidente Rossi! Chiediamo ai sindacati, alla associazione “Frediani”, a tutti coloro che hanno a cuore i servizi territoriali di far sentire la propria voce.
Idv - Claudia Bienaimè
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