Il Tirreno

Auto contro scooter, muore ventunenne

Auto contro scooter, muore ventunenne

Luca Campanini stava rientrando a casa per cena. Inutili i tentativi di rianimarlo del medico del 118. È spirato all’ospedale

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MASSA

Il suo cuore non ha retto, troppo gravi le ferite riportate nello scontro con la Golf che lo ha investito proprio all’altezza dell’imbocco dell’autostrada. Era già stato un miracolo se era riuscito ad arrivare ancora in vita al pronto soccorso, poi il cuore di Luca Campanini, 21 anni, ha smesso di battere. Una corsa contro il tempo quella del 118 che purtroppo non è servita a nulla. Il giovane non ce l’ha fatta.

Ancora da capire come è potuto accadere lo scontro. Le testimonianze di chi ha assistito alla scena sono confuse, anche perché erano passate da pochi minuti le 19 e via Massa Avenza era un via vai di automobili e motociclette che andavano in sù e giù: c’era gran voglia di rientrare.

Quindi tutti concentrati sulla strada e nulla più. Proprio questo traffico impazzito forse è una delle cause. A pochi passi dall’uscita dell’autostrada una Golf si è scontrata con lo scooter di Luca, che stava rientrando a casa, in via Meucci. Ad aspettarlo per cena la mamma Anna, il papà Alberto, ex operaio Eaton, e la sorella Michela. Mentre loro stavano preparando la tavola per la cena, Luca veniva travolto dalla vettura, condotta da una donna. Ha fatto un volo di qualche metro, per poi cadere rovinosamente per terra. Sull’asfalto una chiazza di sangue ha subito fatto temere il peggio.

È stata la donna, anche lei massese e sulla quarantina, a prendere il telefono e avvertire i soccorsi. Sono intervenuti i vigili urbani, con tre pattuglie perché c’erano da fare i rilievi e c’era da regolare il flusso dei veicoli, visto che nel frattempo il traffico in entrata nel casello della A12 si era letteralmente paralizzato. Poi l’ambulanza del 118, con il medico che ha fatto di tutto per rianimare il giovane, steso sull’asfalto privo di conoscenza.

Prima il respiratore, poi un massaggio cardiaco, alla fine la respirazione bocca a bocca. Il cuore è ripartito una prima volta, poi si è ri-fermato. Ancora un massaggio cardiaco ed ecco ricomparire il battito. Una flebile speranza di farcela. Quel dottore le ha tentate davvero tutte per farlo riprendere, per dargli ancora una speranza di farcela. Le condizioni del giovane però erano davvero critiche. Così l’ambulanza è corsa in ospedale in codice tre, quello rosso. Al pronto soccorso il ferito è stato intubato, ma una terza crisi cardiaca gli ha stroncato la vita. Non c’è stato più modo di rianimarlo e al dottore non è restato altro che stabilire l’ora del decesso. Che è avvenuto intorno alle 21.

Nel frattempo all’ospedale erano arrivati i genitori di Luca, Anna e Alberto. Erano stati avvertiti da una telefonata e si erano precipitati per capire come stava il figlio. Quando hanno incrociato lo sguardo dei medici hanno capito che non c’era più nulla da fare.

Intanto i vigili urbani erano in via Massa Avenza a fare i rilievi per cercare di capire cosa ha provocato l’incidente.

Lo scooter del ventunenne era di piccola cilindrata e quindi non andava forte. Anche la Golf secondo alcune testimonianze procedeva lentamente. Una manovra errata ha provocato lo scontro che si è portato via Luca. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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