Attenzione
Una strada dei marmi più piccola e più costosa
Come era facilmente prevedibile le polemiche stanno investendo anche la Strada dei marmi, la più importante opera pubblica realizzata nel territorio di Carrara dal dopoguerra ad oggi. Mentre si...
Come era facilmente prevedibile le polemiche stanno investendo anche la Strada dei marmi, la più importante opera pubblica realizzata nel territorio di Carrara dal dopoguerra ad oggi. Mentre si registrano ritardi nella consegna, si apprende che alla ditta che sta realizzando l’opera viene riconosciuto un premio di accelerazione, in sostanza un premio per aver anticipato i tempi di consegna. Tale premio va a sommarsi al premio di accelerazione già pagato alla società che ha realizzato il primo lotto dei lavori per quasi due milioni di euro. Un intervento del Fli invita a porre maggiore attenzione su tutta l’opera e la sua corretta esecuzione, evidenziando come il costo complessivo sia lievitato al punto da costare ai contribuenti più del doppio di quanto preventivato. Dubbi pesantissimi cui sarebbe opportuno rispondessero i vertici della società e del suo maggiore azionista, il Comune di Carrara. Rispetto a questi dubbi , e ad altri già sollevati pubblicamente, si teme che purtroppo non ci sarà alcuna risposta trasparente. Va evidenziato che, mentre si è annunciata da mesi l’ultimazione dell’opera, non ci si è neppure peritati di redigere un consuntivo ufficiale dei costi sostenuti. Ricordo che questa opera fu progettata durante l’amministrazione da me presieduta, attraverso un concorso internazionale. Durante la progettazione dell’opera si è pensato altresì al futuro. lpotizzando che la realizzazione della strada potesse rappresentare un troncone di una più grande arteria che dovrebbe unire Modena al mare. Si è riusciti a far rientrare il primo tratto, quello da Miseglia alla prima periferia del centro di Carrara, fra le opere finanziata da Urban 2. Per la completa copertura finanziaria, l’Amministrazione da me presieduta ha operato su due piani, quello della composizione societaria del soggetto incaricato dell’opera e quello del coinvolgimento degli istituti bancari operanti nel territorio. Per la composizione della società, si è pensato ad una società mista, con il coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria. Per le risorse finanziarie si è chiesto agli istituti bancari un finanziamento dell’opera mediante un mutuo della durata di 30 anni, prevedendo l’utilizzo della tassa marmi per il pagamento delle rate, concordando con le parti interessate l’indicizzazione annuale della tassa. Questa soluzione avrebbe avuto il vantaggio di non far pesare l’opera sul bilancio comunale ed avrebbe evitato al Comune di Carrara di diventare il secondo Comune più indebitato d’italia. Purtroppo la fine della legislatura ha interrotto questo percorso. L’amministrazione Conti che è subentrata ha ritenuto di rimettere in discussione tutto l’impianto dell’opera, rivedendo l’impostazione societaria, il progetto dell’opera e la copertura finanziaria. La originaria impostazione di società mista è stata via via ridotta a società quasi totalmente a partecipazione del Comune di Carrara, ricorrendo per il finanziamento a mutui della Cassa Depositi e Prestiti, che hanno azzerato la capacità del Comune a contrarre ulteriori finanziamen ti. Vicende successive hanno costretto il Comune a riscoprire per la Progetto Carrara l’attività di gestione dei parcheggi della Città, il cui costo è diventato per i contribuenti una vera e propria tassa occulta. La nuova Amministrazione è poi intervenuta sul progetto dell’opera, stravolgendolo, con l’intento dichiarato di ridurne il costo. In particolare è stata ristretta la carreggiata, da 12 a 9 metri, riportandola a semplice arteria di interesse comunale. Continuando in quest’opera di demolizione, la giunta Conti ha valutato indispensabile azzerare gli impegni contrattuali esistenti con i progettisti vincitori del bando internazionale. Per l’azzeramento di tali impegni la Giunta Conti decise di pagare una multa di circa due miliardi di lire. La Direzione dei Lavori fu assegnata alla Progetto Carrara, con l’intento dichiarato di contenerne i costi. La realtà ci dice cose diverse: non solo la Direzione dei lavori della Progetto Carrara è costata il doppio, ma ci ha anche lasciato in eredità una società in House, che continuerà a gravare sui contribuenti anche dopo la consegna della “Strada dei marmi”.
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