Finanza
Statue stele anche per non vedenti
La guida di Pontremoli di Fabrizio Alberti è stata tradotta nel sistema Braille
di Luca Borghini
PONTREMOLI
Conoscere le bellezze di Pontremoli e le statue stele in un libro Braille destinato a diventare un veicolo di promozione turistica per tutta la Lunigiana, non dimenticando l’impegno civile di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà, spesso dimenticata, delle persone cieche e ipovedenti. E lo sforzo di diffondere la cultura con tutti gli strumenti, anche quelli sensoriali. C’è tutto questo nel libro “Pontremoli e le Statue Stele” del pontremolese d’adozione Fabrizio Alberti. C’è anche, in vero, la voglia di promuovere il potente software di video-scrittura in braille, Biblos, che potrebbe aiutare decine di ragazzi ipovedenti nel percorso scolastico dalla scuola elementare fino all’università. «Dopo aver scritto un libro su Carrara - racconta l’autore - ho sentito la voglia di scriverne uno raccontando le bellezze delle mia città». Il libro offre un affresco della Lunigiana, di Pontremoli, del castello del Piagnaro e delle statue stele. Non sarebbe perciò una guida, perché non nasce con questo intento, ma lo diventa perchè permetterà di far apprezzare maggiormente la Lunigiana anche da persone cieche o ipovedenti. Ed è un effetto reale e concreto, ne è testimone la presidentessa dell’Unione Italia Ciechi e Ipovedenti di La Spezia Monica Perugna: «Ho visitato tanti musei ma ho trovato sempre grandi difficoltà - spiega -bisogna eliminare le barriere architettoniche anche nell’arte. Ad esempio non conoscevo Pontremoli, pur abitandoci vicino, poi ho incontrato Fabrizio e adesso sono spesso nella sua città. Ora leggendo il suo libro ho avuto modo di conoscere la storia di Pontremoli e delle Statue Stele». Il primo passo concreto per trasformare il libro in impegno civile è la donazione di alcune copie al Museo delle Statue Stele Lunigianesi (che ha fornito una preziosa collaborazione all’autore) da mettere a disposizione dei visitatori ciechi o ipovedenti per fornire un ausilio nella visita. Il museo a sua volta divulgherà il libro nella rete museale toscana.
Il volume nasce dall’iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Massa Carrara, guidata dal presidente Carlo Piccini, con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e con la collaborazione del comune di Pontremoli.
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