Il Tirreno

Meno vincoli per portare occupazione

Meno vincoli per portare occupazione

Il sindaco: una flessibilità “governata” impedirà che si ripetano le lungaggini dell’area Cna in viale Galilei

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di Massimo Braglia

CARRARA

Un regolamento urbanistico con meno vincoli, o meglio, con vincoli “governati”: ecco un modo per attrarre investimenti e portare occupazione. Come si fa ad attrarre investimenti? Lo chiediamo al sindaco Angelo Zubbani: «Un’amministrazione comunale ha principalmente uno strumento a disposizione: accelerare le pratiche urbanistiche nel rilascio delle autorizzazioni, e questo lo potremo fare soprattutto con il nuovo regolamento urbanistico, in cui metteremo meno vincoli, e una flessibilità maggiore tale da non ingessare opere e strutture. Sia chiaro, una flessibilità governata, non una deregulation, ma l’esempio lampante è la Cna con l’area Saudino di viale Galilei: finalmente stiamo rilasciando parte delle concessioni, a fronte della nuova strada da 12 metri, perché il piano di intervento era stato predisposto in modo così dettagliato e con tali vincoli che ha ritardato di molto l’insediamento».

Nei giorni scorsi il sindaco aveva già dato l’annuncio che l’Omya investirà 10 milioni per realizzare un centro produttivo e direzionale. Ma per creare sviluppo e occupazione, un altro fronte fondamentale è sul mare: «Il comitato portuale di cui si è parlato soprattutto per la mia reazione alle richieste della Porto sulle banchine portuali, in realtà ha soprattutto deliberato che lo studio Ciralli, dopo lo studio preliminare, porti avanti anche la progettazione esecutiva del piano regolatore portuale; deve invece andare a gara la progettazione esecutiva del water front, per il quale sono già stanziati 25 milioni. L’interfaccia città-porto è fondamentale, noi puntiamo, entro fine 2013, a poter stralciare e realizzare almeno la passeggiata a mare. Al contrario, ad oggi non sono ipotizzabili i tempi per andare all’approvazione del nuovo piano regolatore portuale, il via libera dipende dal giudizio di molti enti e ministeri». Un piano regolatore portuale che con sè porterà porto turistico e stazione marittima. E ora, l’attenzione si concentra sulle prossime elezioni. «Questa coalizione è leale e coesa, e aperta a chi, tra le forze che si richiamano al centrosinistra e alle liste civiche, voglia portare contributi propositivi. A quasi cinque anni dal mio insediamento registro un clima più solidale e meno tensioni: nelle precedenti legislature, a pochi mesi dal voto non si parlava certo di programmi da completare, ma c’era un clima da tutti contro tutti, ed è accaduto dal 98 in poi. Adesso, politicamente siamo tornati una città normale, adesso anche qui accade che di fronte a un sindaco al primo mandato, si decide di proseguire, certamente senza aureola ma con l’obiettivo di dare continuità ai progetti e di aggiornare i programmi».

Un accenno, d’obbligo, a Cermec: l’assemblea sarà il 25. «Avevo già detto in consiglio comunale che è una vicenda dolorosa, oggi lo sconcerto è ancora maggiore per ciò che emerge. Io sono garantista da sempre, lo stato di diritto consente a ciascuno di chiarire le proprie posizioni e di difendersi, non ci sono commenti da fare su una vicenda che tocca tante persone, ma dal punto di vista politico-istituzionale la conclusione da trarre è che si tratta di una lezione che ci impone da subito di attivare ovunque livelli di attenzione e di controllo più forti, e affidarci sia per il Cermec, ma penso anche all’Ato rifiuti che riunirà più di 100 Comuni, ad una conduzione più marcata dal punto di vista tecnico che politico».

(m.b.)

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