Proteste
«Basta costruire in zone a rischio»
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, venerdì sera si è tolto un sassolino dalle scarpe, meglio sarebbe dire un macigno, quando ha accennato allo sviluppo urbanistico in Lunigiana....
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, venerdì sera si è tolto un sassolino dalle scarpe, meglio sarebbe dire un macigno, quando ha accennato allo sviluppo urbanistico in Lunigiana.
«Sorvolando la Lunigiana nei primi giorni dell’emergenza, mi sono reso conto che prima degli anni ‘70 si sapeva dove costruire, dopo abbiamo perso la strada giusta e si è costruito dove era bene non farlo. Di fronte a questo fatto evidente e alla necessità di aver dovuto chiedere ai toscani un sacrificio con l’accisa sulla benzina, abbiamo detto “d’ora in poi mai più” e abbiamo approvato un atto importante e unico nel panorama nazionale: in Toscana non si costruisce più nelle aree ad alto rischio idraulico. Quindi, gestione il più possibile rapida e rigorosa dell’emergenza, prevenzione e gestione del rischio idraulico: per questi due aspetti, a partire dalla Lunigiana, vogliamo essere di esempio».
Tradotto: stop al mattone nelle golene dei fiumi.
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