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Violenta la figlia di sei anni: a processo

Violenta la figlia di sei anni: a processo

La ragazza ha trovato il coraggio di denunciare il padre dieci anni dopo. A convincerla gli psicologi e gli assistenti sociali

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MASSA

Ha abusato della figlia quando aveva appena sei anni. Abusi pesanti. Per quelle violenze andrà a processo a maggio. Dodici anni dopo quei fatti e dopo aver rovinato la vita a una ragazzina che nel 2010 - sedicenne - ha avuto la forza di denunciare il padre in procura. Prima non aveva proferito parola sull'accaduto, tanto forte era stato lo choc. Poi gli assistenti sociali e gli psicologi che l'hanno seguita in tutto questo tempo hanno conquistato la sua fiducia e l'hanno convinta a denunciare quell'uomo. Le è costato fatica, ma lo ha fatto.

Il padre era già stato indagato per quegli abusi, segnalati dalla moglie (che nel frattempo è diventata ex) e dalla suocera. Le donne avevano notato che c'era qualcosa che non andava in quella bambina. Era diventata improvvisamente taciturna, soprattutto quando vedeva il padre. Un cambiamento troppo repentino che aveva fatto sospettare loro che ci fosse qualcosa sotto. Sospetti che sono diventati atroce realtà quando l'uomo è stato sorpreso dalla consorte in atteggiamenti inequivocabili con la loro figlioletta. Che aveva sei anni appena. Lei lo ha denunciato immediatamente, nei confronti dell'uomo è stato preso anche un provvedimento cautelare ma dopo un paio di settimane l'indagine era stata archiviata con un non luogo a procedere perché non c'erano riscontri. Sembrava più una lite familiare, un pretesto per mettere fine a un matrimonio. Invece…

La bambina del resto non era stata tirata in ballo, la mamma si è opposta con tutte le sue forze a eventuali sedute con psicologi o assistenti sociali. E così non si era potuto procedere. La piccola però era trasformata: anche a scuola non aveva voglia di fare nulla, a casa non voleva avere contatti con nessuno che non fosse la sua mamma. Il padre era andato via, ma nonostante questo il suo incubo restava sempre lì. E si ripresentava quasi ogni notte. Ecco che allora sono stati interpellati gli psicologi che si sono affiancati agli assistenti sociali, intervenuti dopo la denuncia della madre.

Piano piano la piccola ha conquistato fiducia negli altri. E' tornata a sorridere, a farsi degli amici a scuola e fuori dalla scuola. Una normalità per le sue coetanee, una conquista come scalare l'Everest per lei. Quando ha compiuto quattordici anni, però, ha voluto fare i conti con se stessa, dimostrando una maturità davvero sorprendente. Ha chiesto alla mamma di accompagnarla dai carabinieri e si è sfogata. Visto che si trattava di abusi sessuali a una minore i fatti non si erano prescritti e così la procura ha riaperto il fascicolo, stavolta con le dichiarazioni della vittima. Il padre finirà sotto processo, lo ha deciso il gup l’altro giorno su richiesta del sostituto procuratore Vito Bertoni. L'uomo continua a professarsi innocente. La prima udienza si terrà il 9 maggio. (d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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