Sicurezza
Via dei marmi, un’opportunità ma a quale prezzo?
Da sempre abbiamo difeso l’esigenza che Carrara si dotasse di una infrastruttura alternativa all’attuale, per sollevare la viabilità cittadina da un intollerabile traffico pesante, che da anni è una...
Da sempre abbiamo difeso l’esigenza che Carrara si dotasse di una infrastruttura alternativa all’attuale, per sollevare la viabilità cittadina da un intollerabile traffico pesante, che da anni è una delle principali cause della pessima qualità dell’aria soprattutto nel centro storico.
Il problema è: quanto tutto questo alla fine costerà alla collettività? E’ assurdo come anche stavolta l’amministrazione comunale non riesca ad essere trasparente e a fornire informazioni chiare e atte a sgomberare tutti i dubbi.
- La durata dell’opera. Nel contratto di appalto si indica il tempo massimo per finire l’opera in 1825 giorni 5 anni, cioè il 18/01/2011, contando che non sono state realizzate le 6 vie di fuga previste per 1750 mt., sostituite da quella sospesa all’interno della stessa galleria, su quale base sono stati autorizzati tempi più lunghi?
La Progetto Carrara ci informa che il premio di accelerazione è dovuto. E’ vero, si dimentica di dirci che i tempi più lunghi sono stati determinati dalle proroghe concesse, ergo la direzione lavori ha sovrastimato la fine dell’opera di 214 giorni.
- Spese di realizzazione. Vediamo in primo luogo il tanto discusso premio di accelerazione il Sindaco afferma che stiamo risparmiando, dai 7 milioni previsti il Comune ne pagherà solo 4 milioni e mezzo. Anche in questo caso veniamo colti da amnesia, allora è bene ricordare che il progetto e relativo capitolato sottoscritto dalle parti prevedevano per premio di accelerazione di poco più di 2 milioni di euro. Con delibera n° 123 del 25 Marzo 2009 l’attuale giunta prendeva atto di una variante presentata dalla Progetto Carrara in cui si incrementava il premio di accelerazione da 2 a 7 milioni, senza che nella stessa venisse indicata alcuna spiegazione: per quale motivo venne accettata dall’amministrazione senza batter ciglio una triplicazione del premio? Peccato che nella stessa delibera si prevede una riduzione sostanziosa di alcune voci importanti per la tutela del territorio e la salute dei cittadini: ridotte del 50% le spese già a disposizione per opere in verde e mitigazione ambientale (voce di spesa A9) e barriere fonoassorbenti e di mitigazione dell'impatto visivo (voce di spesa B7) per complessivi 888.334€ risparmi sulla pelle della gente e del territorio. Inoltre nello stesso periodo il Sindaco Zubbani dichiarava l’impossibilità di onorare la promessa fatta, di creazione di una galleria artificiale in zona Corvenale per evitare inquinamento acustico, gas di scarico e polveri in un ambiente fortemente urbanizzato e ricompreso nel perimetro del centro abitato, per mancanza di risorse, cioè al massimo 500.000 euro.
- Collaudo. Da mesi sentiamo parlare che si sta procedendo al collaudo. Chi sono i collaudatori, sicuramente indicati da tempo a seguito di gara pubblica essendo l’incarico in corso d’opera. Hanno costoro validato le decisioni della D.L. sulle proroghe?
- La fornitura Enel. Stante che in base alla convenzione, rinnovata nel 2010, è responsabilità della Progetto Carrara l’espletamento di tutte le pratiche concernenti la fornitura dei servizi pubblici, evidenziamo che la connessione alla rete elettrica è ben definita da procedure emanate dall’Authority per l’energia che regolamentano il rapporto tra distributore concedente e utente richiedente. Quindi i ritardi e le mancanze della corretta gestione dell’iter vanno addebitati ai numerosi consulenti di cui si avvale il Comune, in questo caso utente, e forse anche a se stesso. Il sindaco Zubbani dovrebbe avere più rispetto delle regole, anche se per lui sono fastidiosi orpelli, invece di creare assurde. Noi dell’Italia dei Valori riteniamo che una volta finita la strada dei marmi, la Progetto Carrara debba essere chiusa.
*coordinatrice comunale Idv
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google