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Lutto nel mondo della cultura Morto il poeta Ferruccio Bardotti
Aveva 91 anni e discendeva da una antica e nota famiglia di librai di Parana di Mulazzo Nelle sue raccolte rivive la Lunigiana, lo ricorda con affetto il professor Giuseppe Benelli
PONTREMOLI
Il poeta Ferrucci Bardotti è morto nell’ospedale della Spezia, dove era ricoverato da alcune settimane per un intervento al femore.
Con lui scompare una delle figure più importanti della letteratura spezzina e lunigianese.
Nato a Parana di Mulazzo da una famiglia di librai, il 22 aprile 1921, da tanti anni abitava alla Spezia e con l’arrivo dell’estate apriva la bella casa paterna in val di Magra. Lo ricorda il professor Giuseppe Benelli della Fondazione Premio Bancarella.
«Il paese di Parana, che si conquista attraverso le tante curve che si aprono tra boschi di castagno, per tutti noi non è soltanto il paese dei librai, del grande editore Emanuele Maucci della Piana, per noi amici è il paese inventato dalla poesia di Ferruccio Bardotti».
«In questa Pontremoli dalla grande tradizione e dalle grandi amicizie Ferruccio Bardotti ha incontrato le basi della sua formazione poetica - continua nel suo sentito ricordo il professor Benelli - Per Ferruccio l’incontro con la poesia rappresenta la scoperta della forma più elevata d’immaginazione creativa, sulla quale affondano le radici più autentiche della sua esistenza - scrvie Benelli - Alla poesia si dedica giovanissimo, la prima poesia edita, Invocazione, è pubblicata sul Corriere Apuano del 7 giugno 1941 negli anni in cui don Marco Mori era direttore del settimanale, e del giornale Bardotti è stato un importante collaboratore, con contributi di poesie, memoria di eventi e di persone, commenti di poeti e pittori. Nel 1942 esce il libretto di poesie Edera, stampato presso gli Artigianelli di Pontremoli, con la silografia di Brunero in copertina, dedicato alla memoria della sorella morta per tisi all’età di 27 anni. Sempre nel 1942 esce l’opuscolo Echi di un passato, dedicato alla ragazza che poi diventò sua moglie. Bardotti conosce la tristezza del migrante: per 12 anni vive in Argentina dove il nonno Luigi Maucci ha fondato un impero editoriale e là scrive anche un libro su Evita Peròn. L’avventura del Sud America e l’incontro col tango argentino. La poesia di Ferruccio, a contatto con l’armonia argentina, si fa più sensuale. Le sue raccolte poetiche sono molte, premiate in vari concorsi, più volte al Lerici-Pea. Opera di pregio, anche tipografico (1968), è Lunigiana di pietra: sua è l’idea del libro e i testi poetici, mentre le illustrazioni sono di Gino Bellani». Fra le opere di Bardotti il professor Benelli ricorda anche la raccolta “Stelle per le mie donne” che lega la magia della poesia al mistero dei segni zodiacali.
«Nel nostro ultimo incontro alla Spezia, poco prima di lasciarci - conclude Benelli - Ferruccio mi lesse e mi consegnò una sua poesia inedita, quasi presagio della morte, dal titolo “L’inventario”».
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