Proteste
I cacciatori: allarme bracconaggio
VILLAFRANCA Dalla Federazione Italiana della Caccia (sezione comunale di Villafranca) arriva la pesante accusa rivolta all’Amministrazione provinciale di aver preso provvedimenti che potrebbero...
VILLAFRANCA
Dalla Federazione Italiana della Caccia (sezione comunale di Villafranca) arriva la pesante accusa rivolta all’Amministrazione provinciale di aver preso provvedimenti che potrebbero favorire l’attività dei bracconieri che, come è noto, sono ben presenti nel territorio lunigianese. Il presidente della sezione villafranchese, Carlo Costa, infatti, afferma che il fenomeno del bracconaggio nella nostra provincia ha raggiunto livelli preoccupanti, ed è una vera e propria emergenza anche sotto l’aspetto della sicurezza e dell’incolumità di chi frequenta i boschi. L’allarme bracconaggio scaturirebbe da un provvedimento preso dall’assessorato alla caccia dell’Amministrazione provinciale, provvedimento che «anziché adoperarsi sia nella repressione che nella prevenzione del fenomeno, ha pensato bene – scrive Costa – di assestare un altro duro colpo ad uno strumento che era stato creato per contrastare il fenomeno». In sostanza, le associazioni più rappresentative dei cacciatori e l’Ambito Territoriale di Caccia Ms 13 avrebbero proposto e condiviso il divieto di caccia con cane da seguita su tutto il territorio provinciale dopo la data del 9 dicembre. Diversamente da quanto proposto, l’Amministrazione provinciale, in occasione della stesura del calendario venatorio 2011 – 2012, avrebbe cancellato la disposizione di divieto di utilizzare cani da seguita dopo il 9 dicembre, data di chiusura della caccia alla lepre, un accorgimento che sarebbe stato un valido deterrente contro il bracconaggio secondo la federazione di Villafranca.
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