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Attenzione: il nostro Sin è una vera bomba ecologica

Attenzione: il nostro Sin è una vera bomba ecologica

Il manifesto” ha dedicato la sua prima pagina allo spaventoso aumento di morti da tumore sul territorio italiano, dovuto alla mancata bonifica dei 57 Sin ed emerso dallo studio Sentieri, condotto da...

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Il manifesto” ha dedicato la sua prima pagina allo spaventoso aumento di morti da tumore sul territorio italiano, dovuto alla mancata bonifica dei 57 Sin ed emerso dallo studio Sentieri, condotto da Oms, Iss ed Università La Sapienza su 44 di questi siti, tra cui quello di Massa-Carrara. La notizia che il “quotidiano comunista” per eccellenza dedichi la sua attenzione alle almeno 10mila morti attribuibili alla contaminazione ancora presente in queste aree, dimostra la fondatezza delle denunce di Fli, che qui a Carrara è stata tra i primi ed i pochi a sottolineare con forza questa tragedia tra l’indifferenza generale delle amministrazioni di centro sinistra al potere sul territorio e degli enti competenti in materia ambientale. Tuttavia, non possiamo fare a meno di rilevare come “il manifesto”, concentrandosi prevalentemente su 16 Sin, abbia dimenticato di menzionare quello di Massa-Carrara, dove lo studio Sentieri ha registrato l’eccesso maggiore di mortalità per cause ambientali, con oltre 170 morti in più ogni anno (13% in più dei decessi attesi). Occorre poi aggiungere che qui a Massa-Carrara, anche nelle zone già bonificate, sembra essere stata effettuata un’attività di disinquinamento assai di facciata, poiché quando si scava per costruire le fondamenta di qualche nuovo capannone all’interno dell’ex zona industriale si incappa spesso in depositi di sostanze inquinanti occultate sotto terra. Questo, ad esempio, è avvenuto all’ex Italiana Coke di Avenza, sulla cui area, contaminata da idrocarburi poliaromatici, metalli, solventi e fenoli derivanti dalle vecchie lavorazioni della cokeria, risulta già effettuata e certificata la bonifica dei terreni dalla Regione Toscana (procedura precedente al DM 471/99) ad eccezione dei lotti 1 e 7. Da analisi relative a terra di scavo proveniente dai lotti 11 e 12 dell’ex cokeria, datate 22 settembre 2009 ed eseguite sotto la responsabilità dell’Arpat di Massa dal chimico Riccardo Della Capanna nel laboratorio privato Cba di Forte dei Marmi su commissione della società Impa, attuale titolare di questi terreni, emergono infatti dei superamenti nei suoli per i parametri di sostanze tossiche quali arsenico, piombo, policlorobifenili, idrocarburi pesanti e cloruro di vinile anche dopo la certificazione di avvenuta bonifica. Il nostro Sin, dunque, resta una vera bomba ecologica ed insediare nuove attività produttive in un’area ancora così compromessa dall’inquinamento sarà causa certa dell’ulteriore aumento di patologie respiratorie, tumorali e cardiache, con elevato aggravio di spese sanitarie per la comunità.

Anche l’inchiesta su Cermec ed ErreErre non fa che alimentare i sospetti più gravi sul modo in cui gli enti pubblici preposti alla salvaguardia della salute e dell’ambiente hanno svolto finora il loro lavoro nell’ex zona industriale apuana.

*portavoce Fli Carrara

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