Finanza
Assegno coperto, le Poste non lo pagano
I titolari di un cantiere nautico vincono il ricorso: quel titolo era regolare, ora saranno risarciti
di Alessandra Vivoli
AMEGLIA
Avevano pagato un fornitore del loro cantiere nautico Bocca di Magra srl diAmeglia, con un assegno da 2 mila euro, emesso dal loro conto corrente postale.
Ma, Grazia Cottone e Antonio Lo piccolo, soci della Cantiere navale di Bocca di Magra Srl, avevano visto rifiutato quel titolo veniva restituito e segnalato come scoperto.
Nonostante sul conto corrente vi fosse un saldo attivo di gran lunga superiore all’importo dell’assegno, le Poste di Bocca di Magra avevano attivato la procedura sanzionatoria. Poste Italiane, nonostante l’evidente errore ometteva di riscontrare le richieste dei titolari del cantiere che, assistiti dall’avvocato Rachele Vatteroni, si sono rivolti, presentando ricorso in via d’urgenza, al Tribunale di Sarzana. Il tutto per ottenere l’emissione di un provvedimento che, in via cautelare, inibisse a Poste Italiane di proseguire la procedura di segnalazione alla Centrale Rischi della ditta. Il giudice Rascioni, al fine di tutelare l’immagine imprenditoriale dei Cottone e Lo Piccolo e di non impedirgli l’accesso al credito, ha quindi ordinato a Poste Italiane, di sospendere ogni procedura. Il provvedimento cautelare è stato successivamente confermato anche all’esito del giudizio e Poste Italiane è stata altresì condannata al pagamento delle spese lite.
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