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Stazione, benvenuti nel deserto

Stazione, benvenuti nel deserto

 Arrivare con il treno poco dopo le venti e provare ad attendere un autobus o chiamare un taxi è davvero un’ impresa impossibile. Strade quasi deserte e qualche barbone in giro: questo è il panorama che si presenta appena dopo le otto della sera a chi arriva alla stazione  

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CARRARA. Arrivare con il treno poco dopo le venti e provare ad attendere un autobus o chiamare un taxi è davvero un’ impresa impossibile. Forse Carrara non sarà la meta preferita dei turisti ma fatto sta che se qualcuno per lavoro o per altri motivi è costretto a venire nella città del marmo in treno, l’avventura per trovare un mezzo pubblico o un taxi per spostarsi poi dalla stazione in centro può trasformarsi davvero in un’odissea. Strade quasi deserte e qualche barbone in giro: questo è il panorama che si presenta appena dopo le otto della sera a chi arriva alla stazione.

Poche persone a cui chiedere indicazioni, nessun pullman in vista e nessuna risposta al numero del radiotaxi. I motivi: gli autobus dopo le 20 ci sono, ma passano ogni 40 minuti quindi bisogna essere fortunati con le coincidenze d’orario, mentre per i taxi è tutta un’altra storia. I tassisti a Carrara dopo le otto non prestano più servizio neppure in zona stazione. «Non c’è lavoro – dicono – nessuno ha più bisogno di un taxi, tutti sono automuniti e chi arriva col treno è già organizzato: o ha la macchina parcheggiata oppure sa già che c’è qualcuno a prenderlo». Lavorare dopo le 20 anche fuori dalla stazione secondo i tassisti sarebbe inutile: «Molti treni che la sera fermavano ad Avenza adesso sono stati soppressi oppure sostano solo a Massa o a La Spezia quindi c’è il rischio di fare anche il turno serale per niente o per avere, se va bene, al massimo uno o due clienti al mese per un guadagno di circa 12 euro a viaggio».

E se a livello nazionale i tassisti decidono di incrociare le braccia contro l’incremento delle licenze, a Carrara invece si delinea una realtà che sta pian piano scomparendo. Davanti allo sciopero della categoria anche Confartigianato taxi di Massa Carrara prende le distanze. Pur condividendo le ragioni di apprensione che muovono i tassisti ,dalla Confartigianato scelgono di non aderire ad alcuna forma di protesta preferendo un percorso di proposte e confronto con il Governo.

D’altronde soprattutto a Carrara la situazione è completamente diversa: sono 6 in tutto i taxi che circolano, ma forse sarebbe più corretto dire che sostano in città. Qualcuno sfrutta ancora la licenza ma è già in pensione, ma c’è anche chi più giovane e con famiglia a carico a fine mese non riesce a tirarci fuori nemmeno mezzo stipendio. L’ultima licenza consegnata in Comune, ci hanno raccontato alcuni di loro, risale solo a pochi giorni fa e tra i sei attualmente in servizio almeno altri due consegneranno la licenza prima della fine dell’anno. Davvero una realtà vicino all’estinzione soprattutto se paragonata alla vicina Massa che conta ben 10 taxi in più o alle altre città toscane.

Bando. Intanto il Comune di Carrara approva una bando di concorso pubblico per il rilascio di tre autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente con autovettura. Si tratta di un bando destinato a chi ha già mezzi di proprietà per il trasporto a chiamata di persone anche fuori dalla provincia. Un servizio che comunque a giudizio dei tassisti apuani rende ancora più difficile la sopravvivenza creando ancora più concorrenza.

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