Sicurezza
L’impianto super che non funziona
Per la procura un know-how inesistente e cdr di scarsa qualità
MASSA
L’impianto tecnologico di ErreErre, per trasformare i rifiuti in combustibile, fu acquistato con procedure illegali, senza una gara di appalto con un know how di fatto inesistente, con il socio privato, Delca, che commercializza quella tecnologia. E’ questa una delle principali accuse che la procura muove agli indagati – o meglio, ad alcuni di essi – nell’ambito dell’inchiesta Ri-Pantalone. A sostegno di questa tesi, i sopralluoghi del Noe tra l’inizio e il maggio 2010 che dimostrerebbero che l’impianto non ha mai funzionato a pieno regime e avrebbe prodotto Cdr di scarsa qualità.
In diverse intercettazioni ambientali, inoltre, gli inquirenti ascoltano conversazioni in cui i fratelli Domenico e Felicino Del Carlo (quest’ultimo non indagato) e altri parlano dei problemi di malfunzionamento dell’impianto.
In una di esse, in particolare, Del Carlo e Vittorio Cardinotti, membro del cda di ErreErre commentano la “figuraccia” in occasione della visita all’impianto da parte del sindaco Roberto Pucci, quando il macchinario, presentato come un evoluzione di quello di VerdeAzzurro, non ha funzionato.
Cardinotti: «C’han fatta fà una figura anche a noi»
Del Carlo: «Madonna bona, per fortuna è un popolo di incompetenti...»
A spiegare, parzialmente, il mancato funzionamento c’è un’altra conversazione che parla di apparecchiature, le rotocelle. Vengono installate rotocelle che costano 5mila euro, mentre altre, più grosse costavano 42mila.
Del Carlo: «Ma perchè avete messo le rotocelle piccole? Ora ho capito col prezzo di una ce lhai messe tutte»
Taponecco: «Eh, eh, eh».(c.f.)
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