Il Tirreno

«Cavi pericolosi l’Enel intervenga»

Il sindaco dà sessanta giorni di tempo alla società per mettere in sicurezza gli armadi danneggiati

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MASSA

Il Comune ha messo in mora l’Enel per la pericolosità di alcune decine tra armadi e cassette di derivazione sparsi sul te4rritorio. Ce ne sono circa 7000 e parecchie di questi punti spesso diventano pericolosi per gli urti delle auto durante i parcheggi, per incidenti stradali, per vandalismi anche. Il sindaco Roberto Pucci ha firmato una ordinanza con la quale si dà tempo 60 giorni all’Enel per ripristinare la sicurezza.

L’ordinanza è stata firmata anche se tra Comune ed Enel c’è stato un incontro definito positivo dall’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi . «Positivo perchè è stato individuato un percorso per uscire da questa situazione – spiega l’assessore – Intanto l’Enel darà un incarico ad un professionista per le rilevazioni sul territorio e interverrà prontamente sulle situazioni che noi abbiamo documentato anche con foto Inoltre abbiamo stabilito un contatto diretto: ci sarà una linea speciale tra noi e l’Enel per questo tipo di segnalazioni. La società ci ha anche proposto dei modelli di armadi stradali rinforzati: vedremo se saranno consoni all’arredo urbano. Se si li adotteremo perchè più resistenti agli urti».

Una ordinanza quella del sindaco, molto forte e che forse potrebbe essere fatta propria anche da altri comuni.

Brizzi si lascia andare anche ad una punta polemica. «Alla nostra denuncia l’Enel aveva risposto nei giorni scorsi con un comunicato nel quale si metteva in dubbio perfino l’esistenza del problema. Ora abbiamo chiarito che non eravamo affatto dei visionari, che il problema esiste ed è reale. Bene, abbiamo finalmente trovato una via concreta, un percorso che in un tempo ragionevole permetterà all’Enel di risolvere diverse situazioni oggi davvero critiche. Per esempio, noi abbiamo segnalato nella sola Marina almeno 15 situazioni di questo tipo».

L’Enel era rappresentata al massimo livello di zona all’incontro in municipio. C’era l’ingegner Daniele Federigi, il responsabile provinciale, e c’era anche il resposnsabile di zona di Massa Orsini.

Si comincia dunque dalla riparazione degli armadi segnalati dal Comune ma si andrà avanti con un monitoraggio completo sul territorio.

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