Attenzione
All’asta le ex scuole di Filetto
L’introito previsto di 730mila euro servirà a livellare il disavanzo comunale di Villafranca
di Cristiano Borghini
VILLAFRANCA
La linea guida con cui agirà l’amministrazione villafranchese nel corso del 2012 è imperniata sul risanamento delle casse comunali.
Per la prima volta, dopo aver ricevuto in eredità un deficit comunale di 2,5 milioni di euro, il bilancio di competenza dell’anno 2011 è in pareggio, tutte le azioni che verranno svolte in questi dodici mesi serviranno a fare diminuire il deficit. Bisognerà quindi seguire una politica economica di rigore, che affiancata da iniziative volte sia all’abbattimento dei costi che ad una maggiore entrata, che permetta di irrobustire l’Ente.
In quest’ottica si inserisce il bando d’asta per l’alienazione delle scuole elementari di Filetto e del capoluogo, che avranno come base d’asta per la prima di 394.728 euro, mentre per la seconda, di cui verrà venduta la parte di nord est, consistente in due piani e l’area di pertinenza, il prezzo è stabilito a partire da 337.360 euro.
La vendita delle scuole quindi sarà una delle strade percorribili per cercare di livellare il disavanzo, una manovra che altre amministrazioni hanno utilizzato per una serie di ragioni che andiamo a spiegare: in primis per la liquidità immediata che se ne ricava, infatti come posto nel regolamento del bando, l’importo dovrà essere versato in un’unica soluzione; in secundis con la costruzione della nuova scuola non ci si potrà permettere la gestione di due edifici sui quali graveranno comunque spese per il loro mantenimento, con la vendita quindi si snelliranno altre linee dei conti pubblici favorendo un altra azione di risparmio.L’altra alienazione che dovrà essere compiuta, anch’essa con data di chiusura alla fine di questo mese, sarà quella per la vendita delle piscine coperte nella struttura del Villasport, con un costo di base di 627.625 euro, mentre per la concessione annuale della restante porzione si partirà da 90mila euro.
«Quest’ultima però non avrà scopo di fare cassa - come ci spiega Massimo Romiti, assessore al bilancio - ma bensì servirà a garantire un miglioramento del servizio, chi comprerà il complesso dovrà sostenere uno sforzo economico molto intenso, bisognerà infatti abbattere la struttura originale e rimetterla a nuovo, con un costo che dovrebbe aggirarsi sui 4-5 milioni di euro. All’interno del bando abbiamo fissato regole molto rigide per la fase successiva all’acquisto, l’aggiudicatario infatti dovrà dovrà realizzare la riapertura al pubblico e la rimessa in attività della piscina coperta, previo adeguamento alla normativa vigente da realizzare a propria cura e spese, entro e non oltre il 31 ottobre 2013. In caso di inottemperanza, l’amministrazione, previa diffida, applicherà una penale costituita da un incremento del 10% del canone annuo di affitto; inoltre l’aggiudicatario perderà il diritto di prelazione sull’acquisto degli immobili Inoltre il Comune si riserva di non rinnovare il contratto in caso di cattiva gestione degli impianti, ma c’è anche il caso che il Comune decida di non riacquistare l’immobile, in questo caso, il secondo lotto, ovvero bar, piscine scoperte e ristorante e tutta l’area verde, saranno acquistabili dal gestore per un prezzo di base di 1,9 milioni di euro. Non si potrà inoltre cambiare il nome della struttura, inoltre si dovrà garantire l’uso della struttura per manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune di Villafranca, provvedere alla manutenzione ordinaria del parco pubblico antistante il complesso Villasport, compreso il parco giochi».
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