Nuove scuole, i genitori sono scettici
In pochi credono che la nuova cittadella sia pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico
di Gianluca Uberti
AULLA
C’è una moderata soddisfazione fra i genitori che attendono i figli al termine delle lezioni nei moduli prefabbricati dislocati presso l’area dell’ex stazione ferroviaria di Aulla.
Soddisfazione per la provvisoria sistemazione trovata, ma anche diversi distinguo, alcuni di non poco conto. Inoltre, regna una certa perplessità sulla possibilità che il futuro polo scolastico apra i battenti a settembre, con l’anno scolastico 2012/13.
E’ una giornata assolata quella di ieri, assolata ma fredda, e i genitori delle ragazze e dei ragazzi che frequentano la scuola media “Dante Alighieri, arrivano alla spicciolata, assiepandosi lungo via Martiri di Nassiria, poco dopo mezzogiorno e mezzo.
La prima persona che incontriamo è Daniela Spediacci, la quale ha sui container blu dove siede sui banchi il figlio: «E’ contento, mi ha detto che i locali sono accoglienti e ben riscaldati».
Sulla possibilità, invece, che il futuro polo scolastico apra a settembre, la signora Spediacci è guardinga: si limita a dire. Molto più loquace, ma anche meno entusiasta della soluzione, si rivela Corrado Cameroni, che ha una figlia che frequenta la seconda media: «La soddisfazione è relativa, anche perché nutro un certo dispiacere per il fatto che non si è seguita un’altra strada, ovvero trasferire la scuola media all’interno dello stabilimento militare ex Marimuni di quartiere Gobetti. Se così si fosse fatto, tra l’altro non si sarebbero spesi quattrini per acquistare questi moduli prefabbricati. Inoltre, c’è il problema degli eventuali residui di materiali provenienti dalla dismissione della ferrovia».
Anche sull’inizio delle lezioni dell’anno scolastico 2012/13 nel futuro polo scolastico, il signor Cameroni nutre forti dubbi: chiosa con una certa perentorietà Anche i figli di Maria C. e di Federica sono contenti della sistemazione nei container, ma le due mamme hanno da ridire su una questione molto delicata: il degrado dell’area attorno ai moduli prefabbricati, con riferimento, in particolare, alla presunta presenza di siringhe, che ha creato non poche polemiche nei giorni antecedenti l’inaugurazione dei moduli di domenica scorsa.
E su queste parole si sente il coro festante degli alunni che escono dai moduli prefabbricati per salire sulle automobili dei genitori o per dirigersi su via Nazionale, da dove i più fortunati arriveranno a casa a piedi: è quasi l’una ed è l’ora del pranzo, dei compiti quotidiani e degli svaghi.
Luci ed ombre, quindi, caratterizzano l’avvento della scuola nei container, anche se, lo ripetiamo, c’è una moderata soddisfazione, soprattutto fra ragazze e ragazzi.
Ma, d’altronde, a quell’età ogni novità viene ben accolta.
Scarsa fiducia, al contrario, nella possibilità che il futuro polo scolastico sia operativo a settembre, anche se la solenne promessa è arrivata dal sindaco di Aulla, Roberto Simoncini durante lo show di Panariello a Marina di Carrara, appositamente allestito per far nascere un polo scolastico ad Aulla, nella fattispecie una cittadella dell’istruzione che comprende asili, scuola elementare, medie e liceo classico.
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