Il Tirreno

Carrara, la manovra del sindaco: dimezzo le partecipate

Massimo Braglia
Carrara, la manovra del sindaco: dimezzo le partecipate

Risparmi in vista per le casse cittadine accorpando Amia con Progetto Carrara e Apuafarma con Casa di riposo. Il primo cittadino Angelo zubbani: «Sarà durissima far quadrare i conti»

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CARRARA. Ridurre le società partecipate interamente comunali da quattro a due, accelerare sulle entrate del marmo, puntare ad attrarre investimenti grazie anche ad una novità importante che si aggiunge al Nuovo Pignone: l’Omya investirà dieci milioni di euro.

Spiega il sindaco Angelo Zubbani; «Sarà durissima far quadrare i conti. Dopo un primo taglio nei trasferimenti da Roma di 2,2 milioni di euro dell’anno scorso, per questo bilancio dovremo fare a meno di un milione e quattrocentomila euro, “rimbalzo” del decreto 78 del 2010, e di due milioni del decreto della scorsa estate di Berlusconi, reiterato nel Salva Italia. Ma non è finita: a questi 3,4 milioni, bisogna aggiungerà spese certe, come i 350mila euro dovuti alle elezioni, i 2,2 milioni per il Cermec e, sempre per i rifiuti, i 500mila euro aggiuntivi per le nuove tariffe di conferimento.

La situazione è davvero difficile. Noi abbiamo un obiettivo: approvare il bilancio entro il 15 marzo, ma vogliamo pensare anche a progetti migliorativi della città, ad esempio il porta a porta da estendere, e quindi contiamo di migliorare le entrate soprattutto attraverso il marmo. Ormai gli accordi sono giunti a scadenza, il settore dovrà dare un gettito maggiorato: è vero che da un clima di sfida dell’anno scorso si è passati a dichiarazioni di buona volontà, come quelle anche recenti espresse dal presidente di Assindustria, ma non è ancora esclusa la strada dell’arbitrato in cui come noto il terzo giudice è di nomina del tribunale. Insomma, un doppio binario: noi proseguiamo nel preparare e nell’inviare atti e documenti tali da reggere il contenzioso, ma se dovesse avere un seguito la disponibilità dichiarata dal presidente Baccioli, siamo pronti anche ad un nuovo accordo. L’anno che si è appena aperto sarà purtroppo pesante per i cittadini, che saranno gravati dalla nuova Imu e da altri aumenti, prima di dover ricorrere ad aumenti di Imu e Addizionale Irpef vorrei portare a termine la partita del marmo».

E allora dove si può intervenire per risparmiare?

«Noi come giunta qualche segnale l’abbiamo dato: già il fatto di essermi fermato a otto assessori, nei cinque anni il risparmio è stato di mezzo milione: un assessore, fra tutto, costa sui 50mila euro all’anno; fra l’altro, Dell’Amico non è stato sostituito. E la nostra indennità è ridotta del 10% dai tempi di Conti, e ci siamo imposti un uso limitato di telefoni e auto. Sicuramente, la rinuncia a un evento importante come la Biennale è stata soffertissima, ma proprio non c’erano risorse. Noi dobbiamo per forza agire sulle entrate, e avere la massima oculatezza sulle spese. Il fronte su cui sicuramente interverremo è quello delle società partecipate: per quelle di completa proprietà comunale, abbiamo già istituito due gruppi di lavoro, con il supporto dell’avvocato Iaria, che stanno studiando come armonizzare e arrivare a una fusione di Amia e Progetto Carrara, che diventerà un’unica società del territorio, e Istituzione casa di riposo con Apuafarma, unica società dei servizi alla persona. Da qui a fine legislatura contiamo di aver perfezionato il percorso, che porterà a un’ottimizzazione e, ovviamente, al taglio di due cda. Per quelle che abbiamo in condominio, certamente l’attenzione massima è sul Cermec. Io e il sindaco di Massa Pucci abbiamo concordato di chiedere a breve un’assemblea, in cui fare il punto della situazione economica e rinnovare cda e collegio sindacale; pensavamo di aspettare che finisse la partita del concordato, ma abbiamo preferito accelerare. Chiederò di ridurre il cda da cinque a tre».

Insomma, segnali di risparmio in un settore, quello delle partecipate, che soprattutto per il Cermec hanno richiesto e chiederanno pesanti sacrifici alle casse comunali e quindi a tutti noi cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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