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Il Distretto di Avenza resta alle Da Vinci

Il Distretto di Avenza resta alle Da Vinci

L’impegno della De Lauretis: siamo pronti a rivedere il budget per ampliare la sede attuale

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CARRARA

L’impegno dell’Asl ora è ufficiale: i distretti non si toccano. Fatta eccezione, questo è chiaro, per quelli già inseriti nel piano di alienazione dell’azienda, ossia, per quel che riguarda Carrara, solo quello di piazza Sacco e Vanzetti. I presidi di Marina e Avenza restano a pieno regime: anzi il progetto è quello di inserirvi i medici generali e un presidio di guardia medica. Per quel che riguarda Avenza, ed è la prima volta che la direttrice generale Maria Teresa De Lauretis si sbilancia, è previsto addirittura un ampliamento, quasi sicuramente, risorse permettendo, nella sede attuale, alle scuole medie Da Vinci.

«Nel nostro bilancio ci sono da tempo 5 milioni per il Distretto sanitario di Avenza - conferma la De Lauretis - Esiste un progetto approvato per la ristrutturazione della struttura alla ex Gil, che ne prevede in parte la demolizione . E’ però in corso un confronto, anche al tavolo del Pal, perché c’è la proposta di lasciare tutto dov’è ora, e ampliare il presidio alle Da Vinci». «Per far questo - prosegue la direttrice generale - c’è un residuo di scuola da collocare e anche degli spazi dell’Università del tempo libero. Ci siamo lasciati, con il Comune, con l’impegno di farci sapere di quante risorse c’è bisogno per questa operazione e, soprattutto, per capire, e dovremo farlo entro la fine del mese, se questa è davvero la soluzione migliore».Insomma, l’Asl è disposta ad ascoltare le ragioni del Comune e, a quel che sembra, anche a dare una riaggiustatina al budget. Mentre sembra passare in secondo piano il problema dell’adeguamento sismico perché, questo aspetto precisa la De Lauretis - riguarda entrambi i presidi, anche quello che ospitava il vecchio distretto.

E in commissione Sanità, che martedì si è riunita a porte chiuse, per affrontare proprio il tema del Pal e del Distretto di Avenza, alla vigilia del tavolo convocato ieri inAsl, alcune linee programmatiche per il futuro del presidio sono già emerse. L’idea è quella di ampliare, alle ex Da Vinci la cittadella della sanità e trasferire il residuo scolastico alle Leopardi.

Nel vecchio Distretto potrebbero trovare collocazione l’Università del tempo libero e la Circoscrizione. I costi? Otto milioni, cioè tre in più del budget già accantonato dall’azienda. (a.v.)

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