Il Tirreno

Emanuele Ricciardi salva la Scavicom

Claudio Figaia
Emanuele Ricciardi salva la Scavicom

Ecoacciai cresce ancora e rileva l’’azienda di dragaggi marittimi. E, intanto, litiga perdare più spazio a Massa Metalli

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MASSA. Lotta e si scontra con il sindaco di Carrara Angelo Zubbani per ottenere il via libera all’ampliamento di una delle sue aziende – la piccola Massa Metalli di via Passo Volpe ad Avenza – e intanto “salva” un’altra azienda apuana. LaScavicom di via Dorsale, 15 dipendenti, specializzata, tra le poche in Italia, nei dragaggi marini. La salva e la porta a Gello, Comune di Pontedera, dove ha il suo stabilimento per la trasformazione di rifiuti metallici industriali. Lontano dal mare, vabbè, «ma risolveremo anche questo problema».

Non è tipo da scoraggiarsi,Emanuele Ricciardi, massese, titolare della Ecoacciai, aziendona da 260 milioni di euro di fatturato (ma nel 2008, epoca pre-crisi erano 360). Non lo ha fatto quando, non trovando spazi e infrastruture adeguate qui a Massa, si è spostato a Gello, figuriamoci adesso che deve combattere con il Sin, con l’amministrazione di Carrara che gli rallenta - così sostiene - le autorizzazioni ad allargare Massa Metalli o che si preoccupa di rilevare e fare da start up alla Scavicom e alle suoi dragaggi all’avanguardia.

A qualche nota polemica, però, non ci rinuncia. «Per carità, chi fa impresa e dà lavoro deve essere sempre il benvenuto. Mi domando però perchè le amministrazioni sono state tanto sollecite e collaborative verso altri e non altrettanto con me», Gli «altri» di cui parla è in realtà suo fratello, Alberto Ricciardi, patron di Fermet, azienda che opera nello stesso campo di Ecoacciai e che si è insediata all’ex Italcementi.

Ecco, la vicenda di Emanuele Ricciardi potrebbe essere letta in chiave di contrasto con il fratello (e viceversa). Di sinistra l’uno (Emanuele), di centrodestra l’altro; entrambi impegnati in politica: Emanuele nella direzione del Pd, Alberto nel Pdl. Propenso alla spettacolarizzazione delle sue iniative Alberto (conferenze stampa in stile amricano, con dipendenti in sala ad applaudire), più low profile Emanuele. Alberto, in polemica con Pucci, ha investito a Carrara, ha pure sponsorizzato la Carrarese e parla bene di Zubbani. Emanuele, in polemica con tutte le amministrazioni massesi, ha scelto Pontedera e critica Zubbani per la concessione delle aree.

Ma è meglio non metterla giù così, dice Emanuele Ricciardi: «Ognuno fa per sè ed è inutile polemizzare».

Di sicuro, aggiunge, «io credo nell’impresa e nella responsabilità sociale dell’impresa. Che è quella di produrre ricchezza e lavoro. Non solo per l’imprenditore ma anche per i suoi dipendenti, per l’intero territorio. Per questo ho investito anche in momenti di crisi, per questo credo, ad esempio, che i salari dei lavoratori italiani siano troppo bassi e che debbano essere alzati. Per questo credo debba nascere una nuova classe politica, più attenta e consapevole della centralità dell’impresa» Una classe, chiude, « che oggi non c’è, neanche nel centrosinistra».

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