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Botte a due tossici Iniziato il processo a padre e figlio

MASSA Visto che quei quattromila euro non glieli voleva dare con le buone (si fa per dire), avevano deciso di farglieli sputare con le cattive. Ed sono andati a casa sua e della sua compagna, con l'a...

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MASSA

Visto che quei quattromila euro non glieli voleva dare con le buone (si fa per dire), avevano deciso di farglieli sputare con le cattive. Ed sono andati a casa sua e della sua compagna, con l'aiuto di due amici albanesi, e li avevano pestati. A sangue lui (22 giorni di prognosi), in maniera meno pesante lei (3 giorni di prognosi). Sotto gli occhi del loro bimbo. E' successo alla fine del 2010. Ieri è iniziato il processo.

Due dei picchiatori sono massesi, padre e figlio. Si tratta di Roberto, 57 anni, e Pablo Ricci, 36 anni. Loro erano in aula, mentre i complici albanesi non sono neppure stati identificati dalle forze dell'ordine. Le vittime - Elio Marzi, 45 anni, e la sua compagna Lorenza Tongiani, 38 anni - no, nonostante la squadra mobile ieri mattina sia andata nel loro appartamento per convincerli a testimoniare. Lo faranno, a costo di dover ricorrere all'accompagnamento coatto, nella prossima udienza.

Ieri mattina comunque hanno parlato gli uomini della polizia (volanti e squadra mobile) che hanno condotto le indagini: dall'intervento dopo il pestaggio, all'identificazione dei colpevoli. Identificazione che è stata possibile grazie alla denuncia di Marzi. Ma cosa è successo la sera del 27 novembre 2010? Secondo quanto raccolto dal pubblico ministero Vito Bertoni padre e figlio, insieme ai due albanesi, si sono presentati in via Stradella chiedendo ai due conviventi di saldare il debito di quattromila euro, soldi che servivano per pagare l'eroina che aveva acquistato dalla banda promettendo che avrebbe restituito tutto al più presto. Prima delle botte a Marzi lo avevano avvertito, poi gli avevano bruciato l'auto e infine lo hanno mandato all'ospedale.

L'arresto di padre e figlio, difesi dagli avvocati Dino Del Giudice, Francesca Gaggi e Carlo Biondi, era arrivato dopo un paio di giorni di indagini della squadra Mobile. Ad avvertire gli uomini di Antonio Dulvi Corcione era stata la compagna di Marzi, visto che lui era ridotto davvero male. Era chiaro che era stato pestato da qualcuno. E siccome anche la vittima era conosciuto alle forze dell'ordine (spacciava droga) gli hanno chiesto chi era stato a ridurlo così. E lui aveva riconosciuto i Ricci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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