Il Tirreno

Spiagge da salvare: un nuovo progetto contro l’erosione del Ronchi

Spiagge da salvare: un nuovo progetto contro l’erosione del Ronchi

La Provincia ha assicurato il mega intervento antierosione entro l’estate 2012. Noi controlleremo. Ogni mese scenderemo sulla costa. Fotograferemo, riferiremo come procedono i lavori sul litorale

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MARINA DI MASSA I bagni a Ronchi finiscono in mare. Nonostante un progetto da 11 milioni, tonnellate di sabbia, barriere in geotessuto. E l’unica strada per salvare quel tratto di litorale - a quanto pare - è un nuovo progetto. E - nell’eventualità - un nuovo bando, una nuova gara. Se lo lascia sfuggire, tra le righe, Stefano Michela, direttore dei lavori: «Alla ditta che ha vinto l’appalto per l’intervento antierosione non possiamo chiedere di fare quanto non è previsto dal contratto. Con la Regione e l’università di Firenze stiamo valutando il da farsi. Poi prenderemo in considerazione l’ipotesi di un nuovo appalto».

Insomma, conclusi i lavori antierosione, la partita Ronchi potrebbe rimanere aperta. Perchè in quel tratto - e lo ribadisce anche il presidente della Provincia Osvaldo Angeli - serve un ammorbidimento. Tradotto: una soluzione per rendere il più possibile graduale il passaggio dalle scogliere (rigide) ai geotubi (flessibili). «Le valutazioni dei tecnici sono in corso». Parola del presidente della Provincia Osvaldo Angeli. E intanto i granelli che se ne vanno diventano caso politico: il Comune ricorda che la competenza sul litorale l’aveva, ma è passata a Palazzo Ducale e chiede la sospensione dei lavori in corso, la Provincia, che la competenza invece ce l’ha, va avanti, dice no allo stop. E si prende impegni. Impegni che si traducono in date: «Entro giugno, prima della stagione balneare, i lavori saranno conclusi. La ditta ritiene di farcela».

E a parlare è ancora una volta Osvaldo Angeli. Non un’asserzione politica perchè le parole del presidente trovano conferma nelle valutazioni dei tecnici. L’ingegnere Stefano Michela è il direttore dei lavori e conta di potere concludere l’intervento antierosione «da qui all’inizio della stagione». Eppure in riva al mare non c’è una ruspa, nè, ieri pomeriggio, il contorno di una draga si stagliava all’orizzonte. «E’ servita una proroga all’ordinanza della Capitaneria per i lavori in mare, scadeva il 31 dicembre- spiega l’ingegnere - abbiamo scontato anche qualche giorno di brutto tempo. Da oggi (leggi ieri) dovrebbero partire». Del resto - il direttore dei lavori lo ricorda- il tempo a disposizione della ditta non è scaduto: nel bando erano previsti 371 giorni. E, dall’inizio lavori nel giugno 2010, ad oggi non sono ancora trascorsi.

Dal calcolo vengono scorporati i giorni festivi e di maltempo. Poi l’ingegnere disegna un cronoprogramma: «Correzioni ai geotubi (come evidenziato nel dossier dei balneari) e nuovi setti nelle celle 3-4». Tradotto: adiacenti al Magliano, lato Carrara. Quindi via libera al ripascimento da oltre 300mila tonnellate (35mila sono già state versate sulla spiaggia). Non rimane che aspettare giugno. Anche se le partite da giocare ora sono due: un occhio su tutto il litorale, uno focalizzato su Ronchi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web