Il Tirreno

Rubano rame, denunciati due trentenni: «Siamo senza un lavoro»

Una pattuglia dei carabinieri ha denunciato due trentenni per furto di rame
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Una pattuglia dei carabinieri ha denunciato due trentenni per furto di rame

I carabinieri li hanno sorpresi mentre staccavano una grondaia in rame di uno stabilimento balnerare dei Ronchi

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 MASSA. Quando hanno visto la pattuglia dei carabinieri avevano già staccato tutta la grondaia in rame di uno stabilimento balnerare dei Ronchi. Ai militari hanno detto che lo hanno fatto perché non riescono a trovare un lavoro «e in un modo o nell'altro ci dobbiamo mantenere». La pattuglia, che passava accanto ai bagni per un servizio di controllo, non si è fatta impietosire e ha denunciato la coppia - entrambi trentenni massesi - per furto. In questi ultimi tempi c'è stato un vero e proprio furto di oggetti rame. Soprattutto grondaie e tubi per convogliare l'acqua.

I due, disoccupati e con qualche precedente penale alle spalle, avevano deciso di raccogliere il rame l'altra sera. E avevano individuato alcuni stabilimenti balneari dei Ronchi, per la posizione decisamente defilata e poco frequentata in questa stagione. Hanno cominciato a staccare i primi pezzi di grondaia intorno alla mezzanotte e hanno lavorato indisturbati per quasi un'oretta. In tutto avevano già messo in nel furgoncino circa sedici metri di rame. Un bel bottivo, visto che il metallo in questi tempi viene pagato praticamente a peso d'oro. Avevano quasi terminato il primo bagno e stavano per ripulirne un altro quando sono stati interrotti da un rumore. Era un'auto. Si sono nascosti come potevano, ma per loro sfortuna a passare non era una vettura qualunque ma la pattuglia dei carabinieri in servizio di controllo. I militari si sono insospettiti vedendo alcune cose fuori posto e quel furgone parcheggiato accanto all'ingresso di uno stabilimento e hanno acceso il faro.

Con la luce la coppia di ladri è stata smascherata.  In un primo momento i militari pensavano di avere a che fare con dei nomadi, ma poi i due trentenni hanno mostrato i documenti e raccontato la loro storia: «Siamo disoccupati e nessuno vuole darci un lavoro, in qualche modo i soldi a casa li dobbiamo portate». Giustificazione commovente, ma i carabinieri hanno dovuto far scattare la denuncia lo stesso.

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