Il Tirreno

Scale mobili, Pucci bacchetta la Regione

<b>IL SINDACO.</b> Roberto Pucci
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IL SINDACO. Roberto Pucci

Critica del sindaco al garante Morisi: informa prima altri poi noi

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 MASSA. Una bella notizia è bella notizia e punto? Non sempre perchè - a quanto pare - molto dipende da come quella notizia ti arriva alle orecchie. Almeno la pensa così il sindaco Roberto Pucci. Le scale mobili al castello non si fanno, bene il Comune chiede che i soldi per quell'intervento siano "stornati" per permettere la realizzazione di un terzo piano in quello che sarà il nuovo parcheggio al mercato coperto. Firenze dice sì o almeno così pare leggendo la lettera che Massimo Morisi, il garante della comunicazione, scrive a Franca Leverotti, esponente di Italia nostra e grande oppositrice del progetto scale mobili. Così Pucci scopre del via libera alla richiesta di "stornare" il denaro - questa la buona notizia - dalla stampa. E storce il naso. Tanto da prendere carta e penna e scrivere a Morisi (e per conoscenza al presidente della Regione Enrico Rossi). E con toni decisi.  Perchè il succo della questione, come si dice, non sta tanto nella scelta di trasferire finanziamenti dal castello al mercato. Il tema vero è la bocciatura- non bocciatura del progetto scale mobili. È proprio per fare chiarezza su quell'aspetto, infatti, che Franca Leverotti scrive a Morisi. Pucci non le manda a dire: «Trovo del tutto fuori luogo che si forniscano a terzi, per altro non direttamente interessati, informazioni su un procedimento amministrativo in atto, non ancora concluso. Anche la ricostruzione della vicenda, da lei così succintamente riassunta - scrive Pucci a Morisi - non corrisponde al vero e mi costringe ancora una volta a chiarire il rispetto, da parte del Comune, di tutte le prescrizioni del Piuss». Il tema è - come dicevamo - quello della bocciatura o meno del progetto scale mobili: «Il Piuss è stato regolarmente approvato dalla Regione e il progetto preliminare delle scale mobili è stato inserito tra le azioni finanziabili. Alla scadenza il Comune ha presentato i progetti definitivi, sia riguardo al castello che alle ristrutturazioni di Piazza Aranci e Mercurio. Tali progetti erano stati approvati dalla giunta, dopo che avevano ottenuto tutti i pareri e i nulla osta necessari, compreso quello positivo delle Soprintendenze. Dopo di che - osserva il sindaco - qualcuno ha ritenuto premere sulla direzione regionale affinché modificasse quel parere. Nonostante l'intervento, a posteriori, del comitato tecnico-scientifico, la direzione regionale riconfermava il parere positivo, con la prescrizione di modificare in parte il percorso delle rampe e di rifare la progettazione esecutiva di quella di arrivo. A quel punto non esisteva alcuna ragione per non approvare e ammettere al finanziamento il progetto». Perchè quindi la rinuncia? Per «il grande clamore sollevato intorno alla questione». Quindi la richiesta di trasferire i finanziamenti: «Che le nostre richieste vengano accolte ci fa molto piacere. Solo che vorremmo esserne informati in via ufficiale e non saperlo dalla stampa, dove qualcun altro tenta di assumersi meriti, dopo avere solo frapposto ostacoli e creato problemi. Mi scusi la franchezza - conclude Pucci - ma quello di essere chiaro e trasparente è un impegno che ho preso con i miei cittadini». Insomma, le scale mobili non si fanno. E questo è assodato, ma il dibattito continua eccome. Amministrazione da una parte, Italia Nostra (o Franca Leverotti dall'altra) e in mezzo - questa volta - il garante Morisi.

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