La manifestazione
Premio al presepe realizzato con i sassi della piena
L'ex insegnante aullese Laura Lazzerini rischiò di morire, per lei un attestato a Firenze dal cardinale Betori
AULLA. È diventato il simbolo della voglia di rinascere di una città: parliamo del piccolo presepe realizzato da Laura Lazzerini con i sassi trascinati dall'alluvione del Magra che ha seminato morte e distruzione lo scorso 25 ottobre. Laura, conosciuta e stimata insegnante in pensione, moglie del defunto commendatore Dino Pratici, è stata colpita in prima persona dalla furia delle acque: infatti, ha rischiato di morire, imprigionata nell'abitacolo della vettura della figlia minore, Francesca, e soltanto il provvidenziale intervento di Vincenzo Guidotti, che ha messo a repentaglio la sua stessa vita, nuotando nell'acqua e nel fango, ha scongiurato il peggio. Ferita e traumatizzata, Laura Lazzerini non si è arresa: il giorno dopo il disastro, ha raccolto le pietre trasportate dal fiume e con queste ha costruito piccoli presepi a simboleggiare una nuova nascita, più forte del dolore e della paura. Ed è stato il cardinale Giuseppe Betori a premiare queste singolari opere d'arte nella chiesa di San Gaetano a Firenze. La premiazione si è svolta nell'ambito di "Capannucce in città", evento particolarmente atteso e che vanta, ogni anno, oltre tremila partecipanti. Il cardinale Betori ha abbracciato la coraggiosa aullese, accompagnata dalla figlia maggiore, Marina Pratici, presidente dell'associazione genitori A.Ge. "Alice e Flavio" di Aulla, complimentandosi ed esprimendo la sua viva vicinanza a tutta la popolazione lunigianese. G.U.
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