Il dolore
Lavori in ritardo, sit-in di protesta a Genova
Consulte di Bocca di Magra e Fiumaretta in campo per la ricostruzione del ponte Colombiera
AMEGLIA. Fissata per martedì prossimo la manifestazione che le varie consulte e i comitati nati all'indomani dell'alluvione del 25 ottobre, che ha flagellato in particolare Bocca di Magra e Fiumaretta, per sensibilizzare ulteriormente la Regione Liguria. Purtroppo il tempo che passa lascia sbigottiti non solo gli abitanti delle due frazioni. «Siamo sgomenti e sbigottiti di fronte all'inattività che impera. Non ne possiamo più - attacca Gervasio Benelli, presidente della consulta di Fiumaretta e tra i più attivi nell'organizzare manifestazioni per non fa cadere la difficile situazione nell'oblio - perciò stiamo lavorando per organizzare l'iniziativa del 17 gennaio a Genova dove speriamo di portare tante persone; poi ritorneremo a farci sentire anche in Provincia. Sappiamo che ci sono i soldi sia per il dragaggio che per iniziare i lavori, ma non si muove nulla. Vogliamo sapere il perché».
In effetti la situazione nei due borghi è decisamente difficile e all'orizzonte non si può immaginare una stagione estiva degna di tal nome. Sia Bocca di Magra che Fiumaretta hanno da sempre basato la loro economia sul turismo ed è in questo periodo che vengono "venduti" i luoghi turistici. Ma al momento non è possibile neppure fare previsioni azzardate. Nei giorni scorsi ad Ameglia è stata organizzata una riunione proprio sul tema del rilancio turistico delle aree colpite dall'alluvione, alla presenza dell'assessore regionale Berlangieri. Dall'acceso dibattito è emersa la considerazione (da parte della Regione e del Sistema turistico locale spezzino) che non è possibile aspettare che le strutture vengano ripristinate, ma far sapere ai tour operator che in queste aree si può venire per una vacanza.
Molti si chiedono, in particolare i cittadini organizzati nei vari comitati, perché non si dà il via ai lavori. «Certo il turismo è importante per noi, ma senza il ponte della Colombiera e le altre opere, non è solo il turismo a risentirne, ma tutta l'economia della zona». Intanto la giunta regionale ha deliberato lo studio di fattibilità del canale scolmatore a Fiumaretta, opera necessaria per la mitigazione del rischio idrogeologico, stanziando. 100mila euro.
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