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Mulazzo, l'impegno di Ferri e Malaspina per salvare la caserma

La stazione dei carabinieri di Mulazzo
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La stazione dei carabinieri di Mulazzo

Jacopo Ferri (Pdl) e Roberto Malaspina (Lega) si attivarono quando era in scadenza il contratto di locazione

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MULAZZO. Dopo la riapertura della caserma dei carabinieri (chiusa dallo scorso febbraio per effettuare lavori al tetto) Jacopo Ferri (Pdl) e Roberto Malaspina (Lega) ricordano il loro interessamento alla struttura in questione, ripercorrendo quanto da loro fatto, pur seguendo diverse strade, per mantenere in zona lo struttura militare.  Ferri aveva inviato una lettera al sottosegretario Alfredo Mantovano in cui evidenziava che tale caserma «è di proprietà di privati ed è stata locata al ministero dell'Interno come da contratto del 28 settembre 1999 che scadeva nel settembre 2011. In riferimento a detto stabile, nel luglio del 2009 il Comune di Mulazzo disponeva con ordinanza n. 1364 con la quale chiedeva alla proprietà di provvedere alla rimozione/ristrutturazione della copertura del fabbricato.

In tale quadro, la proprietà si impegnava a eseguire le opere entro giugno 2011, ma chiedeva di poter nel frattempo avere rassicurazioni in merito al rinnovo del contratto di locazione. Sarei grato se si potesse far verificare la situazione presso il Ministero e avviare le procedure di rinnovo del contratto di locazione. Ciò sarebbe molto utile per evitare il rischio che una tale importante struttura, che svolge una funzione nel Comune di Mulazzo la quale va ben oltre l'espletamento dei compiti inerenti la sicurezza e il controllo del territorio, potesse essere temporaneamente o definitivamente chiusa».  Stessa procedura venne usata da Malaspina, il quale si era però rivolto al ministro Maroni per avere rassicurazioni sul futuro della caserma.

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