Il dolore
LAVVOCATO FONDI
Il paziente ha diritto di essere informato
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CARRARA. «La vicenda della casalinga di 59 anni, che a seguito di un'operazione all'ernia, e senza essere stata preventivamente informata dei rischi, ha perso l'uso delle gambe, è un episodio che non dovrebbe mai più ripetersi. Nella nostra Asl apuana già da mesi stiamo lavorando per questo, con una vera e propria riforma del consenso informato». Lo dichiara l'avvocato Gianluigi Fondi, questa volta nelle vesti di presidente del Tribunale del malato. «I pazienti hanno il diritto di sapere a cosa vanno incontro quando si sottopongono a operazioni chirurgiche, ma anche ad esami particolarmente delicato - spiega Fondi - Per questo l'Asl, con grande sensibilità devo sottolineare, ha creato un gruppo di lavoro, voluto dalla dottoressa Immacolato, del comitato etico dell'azienda, e di cui fanno parte, oltre alla dottoressa Lucentini, dell'ufficio legale Asl, anche medici, psichiatri e io, in rappresentanza del Tribunale del malato. La commissione si è messa subito al lavoro e ci sono già i primi risultati». «Come prima cosa abbiamo rimesso mano al consenso informato, ossia a quel modulo che i pazienti firmano prima di sottoporsi agli interventi chirurgici e ad alcuni esami che spesso viene sottovalutato ma che, invece è di fondamentale importanza - continua - L'obiettivo è di renderlo il meno generico possibile, per fare in modo che l'informazione sia davvero completa. Questo anche per aiutare i pazienti stessi che devono sapere bene a cosa vanno incontro e ai rischi che corrono». Non solo un consenso informato particolareggiato e il più chiaro possibile. Il lavoro che sta facendo la commissione costituitasi in seno all'Asl apuana guarda anche oltre. «La mia proposta - continua Fondi - è stata di poter predisporre delle lettere, con un'informazione completa legata alle diverse tipologie di interventi. Un pensiero, infine, anche ai cittadini stranieri per cui è necessaria una mediazione culturale: su questo tema abbiamo già svolto un convegno con i volontari».
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