Sicurezza
Eaton, mobilità in deroga
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I cancelli della Eaton in via Aurelia Ancora un anno di ammortizzatori sociali agli 84 ex lavoratori sotto i 40 anni
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MASSA. Nella giornata di lunedì scorso sono stati convocati presso l'assessorato provinciale delle politiche del lavoro i rappresentanti sindacali di Fim-Fiom-Uilm e Ugl. Tema dell'incontrro, la procedura da attuare per la richiesta di mobilità in deroga, che coinvolgerà per l'anno in corso 83 lavoratori Eaton. Cioè per quegli ex dipendenti della multinazionale Usa sotto i 40 anni che avevano diritto a un solo anno di assegni. La mobilità in deroga permetterà, dunque, anche ai lavoratori che alla fine del 2011 hanno esaurito la mobilità ordinaria, di avere una continuità di reddito in attesa della reindustrializzazione dell'area ex Eaton. Oggi durante la consueta assemblema delle maestranze, che si svolgerà davanti allo stabilimento, i delegati sindacali illustreranno quali procedure si devono seguire per fare richiesta di accesso alla mobilità. Sarà la Regione Toscana, come promesso, ad accollarsi i costi degl assegni di mobilità in deroga. L'ammontare di questa forma di ammortizzatore sociale verrà definita nei prossimi giorni e dovrebbe più o meno corrispondere a quella percepita dagli ex lavoratori nel primo anno di mobilità. L'assemblea servirà anche a fare il punto sulle prospettive di re-industrializzazione su cui, in verità, è sceso da mesi un preoccupante silenzio. Di aziende interessate a investire su Eaton non si sa più nulla e in questa fase di crisi il timore è che ancora per molto non ci saranno avances in questa direzione.
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