Il Tirreno

«È un allarme da non sottovalutare»

Il procuratore capo di Massa-Carrara Aldo Giubilaro
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Il procuratore capo di Massa-Carrara Aldo Giubilaro

Il procuratore capo Giubilaro: teniamo gli occhi ben aperti

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 MASSA. «Purtroppo in questo territorio ci sono tutte le caratteristiche socio-ecomiche per temere infiltrazioni di stampo mafioso. Devo dire che ancora non c'è la criminalità organizzata, ma notiamo che qualcosa si muove. Ci sono tanti segnali ogn i giorno, sono piccoli ma non vanno sottovalutati: anzi devono essere la finestra dal quale affacciarsi per guardare cosa accade attorno a noi». Il procuratore capo di Massa-Carrara Aldo Giubilaro osserva con attenzione il rapporto della fondazione Antonino Caponnetto. In parte lo condivide, ma lui non vuole sentire parlare di allarme criminalitàorganizzata: «Allo stato delle cose non si può dire che c'è la mafia a Massa-Carrara. Però qui c'è terreno fertile, vuoi per la crisi economica vuoi per un tessuto imprenditoriale che di fatto è poco consistente. Sono le condizioni ideali per far proliferare la malavita». Una sorta di avamposto del meridione d'Italia, insomma. «La sensazione è proprio questa - continua il procuratore capo -. Ma ripeto che in questa fase posso parlare soltanto di sensazioni perché di certezze non ce ne sono». Poi tornando al rapporto della fondazione che porta il nome dell'ex capo del pool antimafia Giubilaro rilancia: «Secondo me il rischio colonizzazione è quello che dobbiamo tenere di più, sulla presenza economica invece mi sembra un po' più difficile. Stiamo lavorando per capire e ci sono e quali sono i legami con la criminalità organizzata». La conclusione del procuratore capo però è improntata alla realtà dei fatti: «Allo stato attuale non possiamo parlare di mafia nelle nostre zone. Dico soltanto che dobbiamo tenere tutti gli occhi ben aperti. Già da ora».

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