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CARRARA. «Mi hanno portato via il deambulatore e provo tanta rabbia. Mi serve per ...
Cinzia Carpita
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CARRARA. «Mi hanno portato via il deambulatore e provo tanta rabbia. Mi serve per camminare, le strade e i marciapiedi sono pieni di buche. Chiedo a chi me l'ha preso di rimetterlo dove l'ha trovato oppure di farmelo trovare in qualche altro posto». Domenico Siniega, 67 anni, ha lavorato una vita (25 anni) in ospedale come infermiere professionale nello staff del professore Achille Sicari. E sa bene cosa vuol dire avere problemi di salute. Lo sa perché ha visto tanti pazienti e perché ora lo sta sperimentando direttamente su se stesso. Ora che è in pensione da anni, e sta affrontando una malattia, il deambulatore consegnatogli dall'Asl per la sua invalidità, era diventato come un pezzo del suo corpo: per appoggiarsi e camminare, per sedersi quando si sentiva stanco. I familiari, se deve andare da qualche parte, lo strasportano in auto, ma quel "carrettino" come lo chiama la moglie, gli è diventato indispensabile per la sua autonomia. Nel pomeriggio del primo gennaio lo aveva lasciato all'ingresso di un palazzo sul viale XX Settembre, vicino allo stadio, dove abitano suo figlio e la nuora Sara Menconi, e con la moglie Anna Maria Grassi era salito lentamente nel loro appartamento per salutarli. Gli auguri per il primo dell'anno. Ma dopo mezz'ora l'amara sospresa: il deambulatore davanti al portone non c'era più. La moglie ricorda che erano usciti dalla loro abitazione in via Piombara per andare, come altre volte, dal figlio. «L'attrezzo è pieghevole, entra bene in auto». «Ero scesa a portare l'immondizia al cassonetto - dice la nuora - e il deambulatore c'era, lì all'ingresso. Dopo mezz'ora era sparito». «Nessuno, pare, abbia visto chi l'ha preso - racconta ancora la moglie - Abbiamo fatto la denuncia ai carabinieri, abbiamo controllato i cassonetti della zona per vedere se fosse stato buttato da qualche parte. Nulla. Abbiamo sperato finora di poterlo ritrovare, ma adesso con la denuncia in mano, andremo all'Asl per vedere se ce ne danno un altro, ma chissà se lo otterremo. Faccio un appello: chi l'avesse preso o visto in giro abbandonato, ci chiami allo 0585-52098. L'attrezzo ha 4 ruote ed è pieghevole. Mio marito ne ha assoluta necessità». «Lì per lì - aggiunge la nuora - quando ci siamo accorti che il deambulatore non c'era più all'ingresso del palazzo, abbiamo pensato a uno scherzo. Chi potrebbe essere così crudele da portare via un attrezzo tanto necessario a chi ha problemi a camminare? Difficile credere che l'abbia preso qualcuno che ha gli stessi problemi, in quanto per certe invalidità basta fare richiesta e l'Asl concede le attrezzature. Ma la gente si attacca proprio a tutto. Non c'è rispetto per le persone che hanno bisogno». Qualcuno ha preso qualcosa che non è suo a un invalido. «Speriamo che quel "qualcuno" si metta una mano sul cuore e ci faccia ritrovare il deambulatore».
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