Italia
Arriva l'asilo nido, canile sloggiato
Massa. Al Mattatoio gli ambulatori sono in un cantiere, ma un'altra sede non c'è
MASSA. La notizia è positiva. Ma, come spesso accade, esiste l'altro risvolto della medaglia. Così arriva un nuovo asilo nido, ma non c'è più posto per il canile. Nè una nuova sede è stata individuata, almeno ufficialmente. Risultato: le cose, nell'area dell'ex Mattatoio, non vanno alla grande. L'asilo nido risponde ad una sempre più forte esigenza sociale: mamme e papà al lavoro e pochi soldi per tate e baby sitter. La Regione ha finanziato il progetto, all'interno del Piuss, per circa 700mila euro e il cantiere ha aperto i battenti. Proprio a due passi dal canile. O meglio, a due passi dai box che ospitano cani e cuccioli, ma adiacente alle stanze che ospitano, invece, gli ambulatori veterinari, quelli in cui i medici dell'Asl operano e sterilizzano gli animali. E adesso al canile la vita è dura. I medici avevano a disposizione 4 stanze, hanno rinunciato a due, non c'era alternativa.
E solo un compensato separa il cantiere dagli altri due locali, quelli in cui i veterinari lavorano. Poco distanti i 14 box che ospitano gli amici a 4 zampe, uno più grande degli altri per accogliere le cucciolate. Insomma, il canile non è certo struttura di cui andar fieri, senza dimenticare che, in attesa che l'asilo sia pronto, all'ex Mattatoio il disagio è di casa: sporcizia, erbacce e brandine allestite in vecchi stabili per difendersi da pioggia e freddo. Del resto il tema canile è stato più volte all'ordine del giorno. E, proprio in vista della realizzazione dell'asilo, si parlò anche di un trasferimento. Mai realizzato. Certo è che senza canile sanitario la città non può stare: «La legge lo prevede». Parola dell'assessore all'ambiente Andrea Ofretti. La struttura, infatti, non è solo rifugio per cani senza casa, ma anche luogo di sanità, appunto, seppur veterinaria.
«Stiamo cercando soluzioni - ammette l'assessore - dovremo pensare ad una nuova sede. Ma decisioni di quel tipo devono essere assunte in sede di giunta. Io avanzerò le mie proposte, indicando aree, fuori dal centro e con le caratteristiche idonee per ospitare gli animali». L'ipotesi più accreditata è quella di Montepepe, là un canile rifugio già esiste, ma Ofretti non si sbilancia. Rimane da delineare una soluzione in attesa di quella definitiva: «Provvisoriamente, saranno allestiti due box per il pronto intervento sanitario, ne è già stata deliberata l'acquisizione». L'assessore ricorda che un altro cambiamanto importante ha investito il canile dal 1 gennaio: «A raccogliere animali abbandonati e randagi non sono più gli addetti dell'Asl. La competenza ora è del Comune che ha affidato il servizio ad una cooperativa». Insomma, davvero vita da cani all'ex Mattatoio. C.S.
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